16.7.09

Allattare? che dolore!!!

Allattare mi ha fatto venire, da subito, due ragadi, il cui dolore si è unito e sovrapposto a quello dell'attacco (tipico delle primipare, dicono).

E' vero ed è sicuramente giusto dire che la comparsa delle ragadi dipende in gran parte dall'attacco del bambino.
Ma .. permettetmi uno sfogo personale: una volta che una mamma si è fatta controllare da 10 diverse infermiere del nido che hanno verificato la correttezza dell'attacco, continuare a dirle, quando chiede consiglio e aiuto, che "il bambino sarà stato attaccato male", significa lasciarla ancora più sola, con il suo male, a chiedersi dove ha sbagliato.

A quanto pare, non c'è mai male abbastanza grande che non possa essere condito con un po' di sano
senso di colpa.

Forse, sarò io
sbagliata, senza questo senso di colpa e senza l'idea, inculcatami al corso preparto, che le ragadi passano da sole, non avrei aspettato 15 lunghissimi giorni (150 poppate a destra e 150 a sinistra) prima di farmi aiutare a usare i paracapezzoli e a trovare una crema che non mi desse allergia.

L'unica certezza che ho è che come tutte le esperienze di
dolore vissute insieme ha reso me, MrWolf e LaPulce più uniti e più forti. E che, con i paracapezzoli, anche le ragadi più estese, si rimarginano.

17 commenti:

  1. Ciao! Come te ho sofferto atrocemente di ragadi. Dopo soli 15 giorni dalla nascita di Matias, una sera, piangendo, ho pensato: io non ce la faccio, se continua così mi converto al latte artificiale.
    Poi un'ostetrica mi ha consigliato di provare la posizione della "palla da rugby", e cioè attaccare Matias non nella solita posizione, ma appunto di fianco, come tenessi una palla da rugby sullo stesso lato della tetta a cui era attaccato.
    Il problema era proprio quello, in pochi giorni le ragadi sono andate via (e senza creme!) e col passare del tempo lui si è abituato ad attaccarsi bene anche nella posizione classica.

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  2. Finalmente, non so per quale strano miracolo, mi si è aperta la finestra dei commenti (provavo da due giorni!!).
    Io ho incontrato da subito, al reparto maternità, un'infermiera di esperienza alla quale è bastata un'occhiata per pronosticare che, dopo uno o due giorni avrei avuto le ragadi. Ha verificato come si attaccasse Andrea e poi, senza dire una parola, ha aperto un armadione e mi ha dato qualche campione di crema, sufficiente per superare almeno 15 giorni di allattamento. Il tutto senza istillare nessun senso di colpa in me!
    Il mio inizio di ragadi si è risolto con qualche giorno di impacchi.
    A questo punto mi chiedo: perchè tutto deve dipendere da un incontro giusto o meno? Perchè la nostra salute è sempre un fatto di fortuna? Perchè le mamme sono troppo spesso lasciate sole?
    Sono sempre più convinta che questa fitta rete di mamme blogger, con il loro continuo interscambio di idee, informazioni e sentimenti, stia sostituendo un sostegno che dovrebbe esistere in altre sedi.
    Però almeno funziona.
    Buon allattamento

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  3. ciao Tuttodoppio!
    grazie di essere passata e dell'informazione che aggiungi.
    In effetti ho tralasciato questo particolare: anche per me la posizione "a rugby" è stata fondamentale per andare avanti, anche se purtroppo non risolutiva per le ragadi (ma avevo proprio una mezzaluna aperta, che le creme rimarginavano ma che si riapriva durante la poppata....).
    Ma poi, che emozione ritornare alla posizione classica: io mi sono sentita come quando ho superato la maturità!

    e quest'espressione: "una sera, piangendo, ho pensato: io non ce la faccio, se continua così mi converto al latte artificiale." posso farla davvero mia!

    grazie,a presto, silvietta

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  4. Ciao Silvia,
    che bello, sono proprio contenta che tu sia riuscita a postare!!!
    grazie di essere passata!

    il tuo commento è ricchissimo, mi rinforza sempre di più l'idea che il bello dei blog è - come voi insegnatecon il vostro blogstorming - il continuo intrecciarsi di idee, avventure, soluzioni da mamma a mamma, da donna a donna ... che vanno proprio a colmare quei buchi che ci stanno attorno.

    e mi piace da matti leggere in questi commenti domande e pensieri che avrei voluto scrivere anch'io ... "perchè tutto deve dipendere da un incontro giusto o meno? Perchè la nostra salute è sempre un fatto di fortuna? Perchè le mamme sono troppo spesso lasciate sole?"

    grazie, a presto,
    silvietta

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  5. Per dovere di cronaca aggiungo anche quello che mi ha detto una mia conoscente che organizza gruppi di supporto per neo-mamme che allattano: pare che la miglior cura per il capezzolo sia l'applicazione del proprio latte, dopo la poppata, che va fatto asciugare prima di riposizionare coppette e reggiseni vari. Infatti mi diceva che le creme in commercio sfruttano le stesse proprietà cicatrizzanti del latte materno. Quando me l'ha detto il problema per me era già risolto, ma a qualcuno potrebbe tornare utile, chissà!

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  6. Non voglio commentare sull'argomento, perché lo temo. Sono qui essenzialmente con due sentimenti: di gratitudine verso i tuoi commenti sul mio Diario (su VereMamme), che in questi giorni mi hanno confortato molto, e di gratitudine verso i tuoi interventi, che mi fanno sperare di poterti contattare in un futuro non troppo lontano, in cui avrò bisogno di essere sostenuta in un compito arduo e al quale non mi sento affatto preparata.

    Avevo voglia di dirti questo "in privato" e "per bene".
    Spero di esserci riuscita.

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  7. Ma, ma....che BELLA sorpresa il tuo blog!!!!

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  8. eccomi qui.
    ci tengo a precisare che ti leggo sempre, ma da quando sono in maternità faccio quasi la mamma a tempo pieno e fra parchi, piscina, campagna etc non ho più il tempo per il blog!

    ti ringrazio per il tuo ringraziamento sull'altro post :-D
    e ti ringrazio per aver accettato il nostro consiglio di rimanere con le mamme blogger e di aprire un blog: molto spesso quando consiglio queste cose a qualche mamma in difficoltà annuisce (come si fa con i pazzi) e poi capisco che non lo farà.
    Dal puerperio se ne esce tutte, è IN CHE STATO quel che conta :-D
    secondo me tu ne sei uscita benissimo, una gran donna, una gran mamma, d'ora in poi sarà tutto moooolto più facile!
    sull'allattamento ...hai già letto la mia esperienza, ma la cronaca non era cosi' dettagliata come la tua...la nostra esperienza E' UGUALE! anch'io salvata dal paracapezzolo al 21 giorno! altrimenti non avrei resistito!
    21 giorni di tette al vento, creme, posizioni,etc
    e sentirmi dire non dargli il ciuccio (anche se mi avrebbe dato 5/10 minuti di pace dal dolore) non usare i paracapezzoli che lo confondi, etc

    al 21 giorno la scelta era fra il manicomio o il paracapezzolo.
    dio li benedica!

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  9. carissima Ondaluna,
    sono io che ringrazio te per essere passata di qui!
    sei molto coraggiosa a scrivere il tuo diario, e credo sia una cosa importantissima. I miei commenti sono una piccola cosa, ma come vedi io mi sento davvero in DEBITO verso tutte le mamme bloggers e il minimo che posso fare è mettere a disposizione quello che LORO mi hanno insegnato e che mi ha aiutato ad arrivare fino a qua. Lo interpreto con la mia voce, con la mia esperienza perché mi è sembrato importante non nascondermi.

    Per il puerperio, io credo che ti aiuterà tantissimo tutto il lavoro che hai fatto, la consapevolezza della debolezza. Ma se ti rassicura, io ci sono e ci sarò. Quando avrai voglia di urlare, quando sarai stanca, quando sarai felice e quando dirai "ma quando passa?". Ecco, passa.

    A presto, silvietta

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  10. Silvia, sei passataaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
    grazie!!!
    se vedi, sei citata sotto la voce Madrine (fate madrine!!!).

    GRAZIE, ancora una volta!!
    a presto,
    e buon rientro dalle vacanze!!
    silvietta

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  11. MY!!!!!
    mi hai commosso. giuro.
    Sapere che mi leggi, poi.... ecco, arrossisco!!

    Mi fai tanti complimenti, che accolgo con gratitudine. Sai, un tempo avrei avuto difficoltà a dire grazie, mi sarei sminuita. Invece so che è così. Sono diventata migliore. Ma non lo dico per gloriarmi o sentirmi chissà chi. Ma perché se non lo riconoscessi non sarei onesta nei confronti di chi mi ha aiutato e mi ha fatto uscire da una situazione (ok, magari soprattutto mentale, non un handicap) che io non ero in grado di sostenere da sola.
    Ora so che ho gambe e testa forti. E che nel mondo delle bloggers c'è tanto da dire e da dare. Perché ci sono delle gran donne!! :-)

    Grazie di aver aggiunto anche tu questo elemento basilare ai paracapezzoli. E' vero, mi sentivo proprio così. o manicomio o paracapezzolo. Benedetti dal cielo!!!

    Goditi di fare mamma e pancia, ti immagino bellissima. Ma, se riesci, sappi che il tuo post sull'allattamento a me ha dato tantissimo e che vorrei un giorno riuscire a descriverlo.

    a presto, silvietta

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  12. Ciao, sono contenta di conoscerti e grande ammirazione per l'energia da primipara che posta!!!
    Tutto quello che hai scritto, sulle dimissioni, le ragadi, la montata lattea, i sensi di colpa è vero. Su Insieme ne abbiamo scritto un sacco di volte, con le interviste alle ostetriche "alternative" che criticano il modo di fare sbrigativo di certi-molti ospedali che non forniscono alcun supporto alle neo mamme. Le tetta al vento e la crema alla calendula avevano funzionato per me e anche la palla da rugby...
    un grossoabbraccio, extramamma

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  13. grazie extramamma, per essere passata e per i complimenti! (in realtà l'energia non c'è proprio sempre ...)
    grazie anche per le precisazioni: continuo a pensare che più se ne parla, meglio è. Più le idee sono chiare e circolano più è facile che certe cose passino e magari cambino pure, anche in certi-molti ospedali!

    e ora.. ricambio l'abbraccio, silvietta

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  14. Ah, questo allattamento quanti problemi! Io non ho sofferto molto di ragadi, solo per l'ultimogenita, ma erano all'inizio ed ho subito riparato con una crema naturale (vea olio)...ma io ero alla terza esperienza di maternità (anche se solo alla prima come allattamento esclusivo). Delle mie esperienze sull'allattamento ne avevo anche parlato su giovanigenitori a maggio. Se ti va di andare a sbirciare trovi l'articolo qui: http://genitoricrescono.com/intervista-a-trilli-tre-bimbe-tre-allattamenti-diversi/
    In ogni caso complimenti perchè finalmente ne sei uscita!

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  15. grazie Trilli per essere passata e per aver parlato dell'olio Vea.
    In effetti conosco la tua intervista, ma hai fatto bene a segnalarla!
    e grazie per i complimenti.... ma piuttosto, complimenti a te per i 3 bimbi!!! 3 bimbi, trismamma
    a presto,
    silvietta

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  16. Grazie Cara Silvietta, spero che questi blog siano l'occasione di stringere un bel rapporto di solidarietà e vicinanza...

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  17. Grazie a tutte per essere passate e per lo spessore dei vostri commenti, come scrive Ondaluna e come ho già sperimentato in altri blog sono davvero esperienze sorprendenti di vicinanza e solidarietà.
    a presto a tutte e buon proseguimento a ciascuna di voi,
    s.

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