25.10.09

Dalla tetta al piatto - parte 1

LaPulce ha attraversato - come raccontavo qui - varie tappe di allattamento fino a raggiungere, tra la fine del quarto e l'inizio del quinto mese un equilibrio ragionevole (per me e per lei).

In quello stesso periodo - però - la ragazza ha anche iniziato ad allungare le sue manozze verso le cose ... e in particolare quelle cose un po' colorate un po' profumate che la sua mamma e il suo papà sembravano mettere in bocca con tanto entusiasmo.


Silvietta, allora, ha
cercato timidamente di avanzare la prospettiva di "assaggi" di frutta o altro al controllo sanitario.
"Assolutamente no, fino al sesto mese il bambino rifiuta qualunque cosa sia diversa dal latte materno"

"Ehm, ecco, si, ho sentito, ma veramente allunga le mani, prende. ..."


"Non è possibile, lo avrà scambiato per un gioco, sicuramente non ha voglia di lasciare laTetta.
E poi se anche provasse a darle della frutta grattata, non avendo la bambina ancora sviluppato il meccanismo della deglutizione si sentirebbe soffocare e rifiuterebbe lo svezzamento per chissà quanto tempo. Probabilmente fino all'anno.
Bisogna aspettare che abbia compiuto sei mesi. Ci sentiamo quando manca una settimana ai sei mesi".


(...probabilmente Silvietta aveva ancora troppo poco pelo sullo stomaco per affrontare con dignità certi scambi di opinioni con il personale sanitario che si occupa di bambini).

Ora, parliamone.

Silvietta non ha mai pensato di aver sviluppato la telepatia con la gravidanza o il parto.
Nè Silvietta si è mai augurata di diventare una mamma che "lo sa" a priori (la famosa MammaSuperEgo di Rapè su Veremamme).
E d'altra parte, dopo decenni di studi si può dare ormai per scontata la capacità di Silvietta di leggere (e apprendere e anche magari condividere) le raccomandazioni dell'OMS in merito ad allattamento naturale e svezzamento.
Silvietta poi era (ed è) perfettamente cosciente del rischio di trasferire la propria stanchezza rispetto all'allattamento su un presunto desiderio di svezzamento delLa Pulce.
Però riteneva piuttosto improbabile che certi segnali potessero essere oggetto di fraintendimento
(avrei letto dopo quello che Serena ha sperimentato con Pollicino, peccato, perché mi avrebbe consolidata nella mia lettura dei segni).
E, diciamolo, forse avrebbe anche accettato di parlarne, se non fosse stata gelata da quel "Non è possibile" (ah, no?!?!).

Lo ripeto sempre, per me ogni scelta ha diritto di esistere, purchè si rispettino i bisogni e le esigenze di tutti coloro che ne sono interessati (ergo, Pulce compresa), ossia purché non diventi un asettico a-priori.

.... perchèpppperò....

La faccia delLa Pulce che addentava e rosicchiava un gioco qualunque era di un certo tipo.
Diciamo così. :-|


La faccia delLa Pulce che leccava la mela di Silvietta era più o meno così:
:-D
... seguita da sguardo luminoso verso mamma ("cielo, che roba!") altra leccata, altra faccia così :-D e via dicendo ...

Per tutto questo - e per una propria e sana intima convinzione che assaggiare cose nuove non avrebbe devastato il suo legame con LaPulce - dopo un discorso molto sensato con la pediatra delLaPulce, Silvietta (ai cinque mesi e mezzo delLaPulce) ha deciso che forse era il caso di provare.

E questo è stato il risultato del primo giorno di "novità".


... e ora picchiatemi per il mio Super Ego ;-)

21.10.09

Intervallo - Recensire un libro in una frase - Tracy Hogg

Questo post è sulla punta delle dita da un po' di tempo ....

Ho letto il libro di Tracy Hogg "Il linguaggio segreto dei neonati" quando LaPulce aveva ormai 4 mesi. Per alcuni versi avrei voluto leggerlo prima, per altri sono contenta di averlo letto quando potevo confrontarmi con scelte e impressioni già formate e rafforzarmi con le dolci parole di Tracy.

Una volta ho sentito dire che se un libro non ti ha lasciato niente, hai perso il tuo tempo.
Del libro di Tracy voglio dire solo una cosa: a me è bastata una frase per capire che non avevo perso il mio tempo:
"Inutile dire che noi non viviamo a Bali".

Con questo, non voglio dire che non mi piacerebbe vivere a Bali (:-D) nè che non provo rispetto e forse anche profonda invidia per chi sa fare scelte più "naturali" di quelle che riesco a fare io (si veda per esempio il dossier di Uppa in merito al sonno), ma che questa frase, e lo stile di Tracy in generale, mi ha fatto bene all'anima consentendomi di accettare, accogliere e "sfruttare" meglio persino i miei ... limiti.


Chi volesse invece una recensione più seria, o farsi un'idea più completa del libro può trovarla da:

Caia - su Tracy Hogg
Caia - in merito all'allattamento
Caia -
sul sonno
Caia - sull' Attività

Genitori Crescono - su Tracy Hogg
Genitori Crescono - in merito al sonno
Genitori Crescono -
ancora sul sonno
Genitori Crescono - sull'allattamento da un lato solo

Mamma Felice
Mamma Felice - in merito al sonno

Mamma in 3 D - sul metodo E.A.S.Y.



... e può anche dare un'occhiata a tutti i commenti su questo post di Wonderland.


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