27.1.10

Significato e leggerezza della parola responsabilità

Sono stati giorni intensi, mi vien da dire settimane anche se so di esagerare.
Dovevo terminare un lavoro e ho scelto di dedicarvi tutto quello che potevo (energie, entusiasmo, tempo e forza), in mezzo alle normali seccature dell'inverno, alle responsabilità della gestione-a-tetris delLaPulce, alla stanchezza quotidiana.

In tutto questo, mi sono resa conto (complice anche
questo post di Caia) di come nella mia gestione del tempo spesso io finisca per sacrificare gli aspetti leggeri della vita.

Indubbiamente essere "tedesca", jeans & birkenstock (ma senza calzino bianco), dedita al pragmatismo e alle cose semplici e ben organizzate a volte funziona - ed è sicuramente un aspetto di me a cui sono affezionata (per esempio, mi funziona andare, viaggiare, sedermi dove mi pare, non aver problemi se LaPulce gattona in biblioteca, se mi sono dimenticata le ciabatte in piscina e neppure se in un negozio manca un camerino).

Però non funziona più se la mia formula-mantra "
se ci metti meno di 30 secondi, fallo subito" (rintracciata in questo libro qui) la faccio valere per il lavoro, laPulce, le cose di casa, le cose di coppia, le letture, i blog, le multe e le bollette .... ma non per me stessa, o meglio, visto che sempre di me si tratta, del mio corpo e di come ci sto dentro.

E si, perché sembra che nella mia giornata non ci sia mai il tempo per quelle piccole ma sane
operazioni di manutenzione quotidiane (probabilmente sono ancora un'adolescente grunge ...).

Non parlo di lunghe e proficue sedute dall'estetista (moi?) ma di quella cura e di quell'amore per il corpo che traspare nello stile di certe signore di una certa età, che non puoi certo paragonare a Sharon Stone, ma in cui ogni gesto, ogni colore e accostamento scelto con calma davanti allo specchio riflette un
sublime amore per la vita (non uso spesso la parola amore, in questo caso, è un omaggio a MammaCattiva e al suo recente, dolcissimo post). Per me, si tratta di collezionare quei 30 secondi per farmi acqua calda e limone di prima mattina, per spalmarmi la crema idratante al mattino e alla sera, magari anche alle mani, passare il burro di karitè sui talloni e, udite udite, farmi amico il filo interdentale (questa è salute, non solo bellezza, ok!). In totale, per ora, non più di 4 minuti e mezzo, 270 secondi di benessere ...

[ovviamente, visto che sono un caso piuttosto disperato, se qualcuno avesse il buon cuore di
propormi altre ricette da 30 secondi per essere un po' più francese e meno tedesca, se proprio aldilà delle Alpi devo andare, è cosa buona e molto gradita! ... suggerimenti cercasi ... ]

Insomma, essere un po'
responsabile anche di questa carcassa che sta attorno al mio cuore e non solo dei progetti messi in fila uno dietro all'altro dalla testa che sulla carcassa vive appoggiata.

Sperando che nessuno inorridisca per questi discorsi così leggeri proprio nel giorno della Memoria, volevo chiudere questo post con un brano da uno dei più bei diari di guerra, il Diario di Etty Hillesum, uno di quei casi in cui la persona e la scrittura riescono in poche pagine a condensare il peso della responsabilità verso l'umano e l'amore per la vita, anche nei suoi aspetti più ... leggeri.

Dio non è responsabile verso di noi, siamo noi a esserlo verso di lui. So quel che ci può ancora succedere. [...] Ma potrà venire un tempo in cui non saprò più niente, e i miei genitori saranno deportati e moriranno miseramente, chissà dove: so che può succedere. Le ultime notizie dicono che tutti gli ebrei saranno deportati dall'Olanda in Polonia, passando per il Drenthe. E secondo la radio inglese, dall'aprile scorso sono morti 700.000 ebrei, in Germania e nei territori occupati. Se rimarremo vivi, queste saranno altrettante ferite che dovremo portarci dentro per sempre. Eppure non riesco a trovare assurda la vita. E Dio non è nemmeno responsabile verso di noi per le assurdità che noi stessi commettiamo: i responsabili siamo noi! Sono già morta mille volte in mille campi di concentramento. So tutto quanto e non mi preoccupo più per le notizie future: in un modo o nell'altro, so già tutto. Eppure trovo questa vita bella e ricca di significato. Ogni minuto.



P.S. Risponendo ai commenti mi sono resa conto di dover citare assolutamente come fonti di questo desiderio di rinnovamento anche Giuliana, con il suo post sulla Ripresa, e TuttoDoppio+1 per la sua serie Evoluzioni.

24 commenti:

  1. Leggere questo, dopo aver versato fiumi di inutili lacrime dietro al film di Anna Frank, è distensivo e consolatorio.
    E viene giuso da pensarci su, quando un pò per pigrizzia un po per noia, badiamo così poco a noi stesse.
    Sai credo sia una questione di abitudine, se uno l'ha sempre fatto di mettere la crema tutti i giorni continua a farlo, chi decide di farlo così di punto in bianco l'è duretta.
    Telo dico io che milioni di volte avevo deciso di cominciare e puntualmente salta che o sono in ritardo o c'è altro di prioritario a cui badare.
    Vabbè comunque la buona volontà serve sempre e se c'è quella sei gia a buon punto.

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  2. Stasera non ho voglia di essere pesante in questo blog (non so se hai notato un mio nuovo spazietto sulla spalla dx del blog: la parola guida dell'anno...) e quindi prima cosa grazie per la dedica e seconda cosa una dritta per recuperare un trenta secondi: scocciava anche a me saltare sempre il momento della crema sulle mani, un gesto rimandabile sempre ma con l'effetto di sentirsi sempre le mani un po' ruvide e ho trovato la soluzione. Tengo un tubo di crema per le mani nel cruscotto della macchina e al primo semaforo rosso che scatta metto la crema sulle mani. Se non guidi come me tutti i giorni e magari fai la passeggiata con la pulce, lo tieni nella tasca del cappotto e al primo stop fermatempo la metti. Funziona. Notte (anche a Marlene).

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  3. sei una grande!!!
    consigli da trenta secondi non ne ho molti.
    a me distende parecchio guardare quei frivoli blog (per lo più stranieri) di stile e moda. prendo spunti e la mattina dopo azzardo qualche nuovo abbinamento. che poi non ho il tempo di decretare davanti allo specchio se funzioni o no, ma devo dire che mettere una vecchia spilla alla sciarpa o azzardare una maglia a righe sotto la vecchia camicia jeans dimenticata mi fa sentire "creativamente" interessnate.
    io sono una che ci ha sempre perso tempo. non tanti soldi perché ho sempre avuto la passione del faidate e del riciclo dell'abbigliamento. però sono anche una che è andata in viaggio di nozze con 15 chili di zaino in spalle e BASTA.
    me ne sono pentita tremendamente, ma sono sopravvissuta. no scherzo. quell'esperienza era da fare così e lì ho capito che lo charme non è il vestito da sera firmato o la piega appena fatta dal parrucchiere. lo stile è essere accordata all'ambiente, non tradendo mai la propria personalità.
    e poi, diciamolo, le birky sono mitiche!!!

    grazie della citazione, ma soprattutto della segnalazione di questo diario che non ho letto.
    un bacio

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  4. Devo avertelo già detto, ma quello che mi piace di più in come scrivi è che si inizia da una parte e non si sa mai dove si va a parare... ma alla fine, tutto torna!
    Stasera ho deciso che non scrivo e non leggo, ma tiro fuori il silkepil e metto anche la crema alle mani...

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  5. Anche io ho un vasetto di crema al miele della Bottega Verde nel cruscotto!!! E se oltre alle mani la passi sui gomiti ci metti appena 4 secondi di più per parte.
    Suggerisco, trucchi che ho imparato da pendolare e che applico tuttora:
    - sedersi in macchina e darsi lo smalto alle unghie (DOPO aver allacciato la cintura e PRIMA di girare la chiave dell'accensione) perchè il volante è l'unico posto sul quale dovrai tenere la mani per i successivi dieci minuti e le unghie intanto asciugano
    - mentre la crema per il viso deve ancora assorbirsi mettersi sulle dita una goccia di fondotinta e stenderlo insieme all'ultimo velo di crema, effetto molto naturale
    - truccarsi al passaggio a livello (con grande gioia del camionista di fronte) o al semaforo lungo
    - al lavoro, in pausa pipì, prendersi dieci secondi di più davanti al lavandino per ridarsi il rossetto, il che svuota (almeno a me) automaticamente il cervello dalle preoccupazioni che invece, seduta sul wc, non faccio che elaborare.

    Io riemergo dal tunnel la settimana prox.
    Bacio

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  6. dillo a me, che mesi fa ho investito una parte consistente del mio stipendio in creme, cremine e prodotti di bellezza. ci credi se ti dico che alcune confezioni sono nell'armadietto ancora da scartare?
    mammasidiventa.ilcannocchiale.it

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  7. Non saprei darti consigli perchè in quanto a manutenzione della bellezza ne ho ben pochi!!
    pettinarsi?
    Cosa che mi ricordo raramente, infilandomi ogni volta che esco un bel cappello color senape in testa!
    Che stile!
    Però il mio corpo ha cominciato a cedere e ieri per la mia noncuranza è avanzato un raffreddore fortissimo, che mi ha fatto starnutire per tutta la durata del corso di inglese, piangere per le uscite con i bambini gocciolare e soffiare davanti al computer per lavoro e alla fien mi sono dovuta prendere una tachipirina per portare in piscina i piccolini.
    grazie per il brano e il consiglio di lettura lo seguirò!
    Chiara

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  8. Questo brano del diario fa sentire i miei problemi e la mia sofferenza niente di fronte a tutto ciò che queste persone hanno dovuto passare. Leggere della sua gioia di vivere malgrado tutto è un grande insegnamento ...
    Per quanto riguarda i consigli da 30 secondi non ne ho. Io sono forse anche più tedesca di te visto che ai jeans e alle birkenstock associo anche il calzino bianco. Sto però iniziando a lavorare su di me..se ti arrivano suggerimenti validi magari ne approfitto anche io

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  9. @Marlene: si era un post un po' sdrammatizzante e un po' volutamente incoraggiante: se non ci mettiamo gioia e buona volontà, che schifezza diventa questa occasione unica cche è la vita? ergo...buoni obiettivi di serenità (o leggerezza, come dice MammaCattiva) a tutti. bacini alla rana, silvietta

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  10. @MammaCattiva: ho notato la tua parola guida (per chi non lo avesse ancora fatto, vada su mammacattiva.blogspot.com e dia un'occhiata nello spazio nella colonna di destra. Ispirazione ....

    per il consiglio, mi sembra ottimo. Ti dirò di più mi sembra proprio la classica piccola cosa di buon senso che dimentico sempre proprio perchè sembra così banale... vado subito a rimediare: cruscotto + cappotto :-D
    a presto, và, leggera come l'aria
    silvietta

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  11. @Caia: tu, a me? cielo, sto per svenire! scherzi, è un complimento enorme, di quelli da crogiolarsi.
    Tempo fa pensavo avessimo molte cose affini ma oggi scopro sempre più somiglianze sconvolgenti:
    - anche per me è molto rilassante vagare in cerca di stile (però non sperimento come te, tendo molto di più alla divisa senza tempo black black and black --- :-() ergo già questo, dedicare un pensiero di 30 secondi a un bell'abbinamento è un ottimo consiglio!
    - anch'io sono partita per il viaggio di nozze con solo uno zaino in spalla :-D
    - quello che dici di stile e ambiente, l'hai rubato dalla bocca della mitica Grace Kelly in La finestra sul cortile? se si, potremmo avere in comune un film cult!
    - per il resto, sono sicura che troverai in Etty tanta ricchezza, forse anche più di quella che ho trovato io!

    a presto Caia,
    grazie a te, di tutto
    silvietta

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  12. @Silvia GC: sei sempre troppo buona, troppo buona. E a proposito: anch'io ho programmato serata silk epil: com'è andata alla fine la tua?
    baci
    silvietta

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  13. @Castagna: hai dei consigli bellissimi, ma forse ti è sfuggita la "profondità" (volutamente tra virgolette) della situazione: altro che trucco, qui siamo ancora con le zampe di gallina e le palline da sonno negli occhi! però ho pensato che forse forse l'upgrade stilistico di mettermi il rossetto potrebbe darmi una svolta di vera Ripresa (hai visto il post di Giuliana? )

    stra baci ci sentiamo quando esci dal tunnel
    silvietta

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  14. @Amalia: ci credo, ci credo! mi succede la stessa cosa, per questo ho deciso che voglio trovare modo di introdurre un po' di omeopatia della bellezza. se no è tutto tempo (e soldi) persi :(
    forza, buon anno di ripresa anche a te!
    silvietta

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  15. @ Chiara: anch'io sto soccombendo ai sintomi influenzali! mannaggia: ma dici che è la trascuratezza tout court?
    comunque non per dire ma già un bel cappello con un goccio di stile potrebbe darmi quel non-so-che (con una perdita di tempo pari a zero, visto che di solito metto un informe berretto) da farmi sorridere davanti allo specchio...
    va là che ci penso, m'hai dato proprio una bella idea! (e magari mi evito anche l'ennesima coda con l'elastichino del basilico :( )
    a presto, silvietta

    p.s. con i tuoi disegni, la storia di Etty meriterebbe sicuramente un posto anche sui giornali per bimbi .... è triste ma piena di bei messaggi

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  16. @ 3bin3a: è vero, hai notato la stessa cosa che mi dice al cuore Etty ogni volta (quasi) che ho l'istinto di lamentarmi! La tua situazione non è comunque facile, non sminuirti, ma forse in diari come questo puoi trovare spunto per darti ancora più forza di quanta già non hai (ed è tanta, eh!).
    anche per te, se non l'hai letto: viva il post di Giuliana: http://mammaincorriera.blogspot.com/2010/01/lanno-della-ripresa.html

    un abbraccio forte
    silvietta

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  17. cara Silvietta, a volte mi chiedo come io non possa trovare cinque minuti per farmi una camomilla, eppure è così... Un abbraccio, Valentina

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  18. (andata male.... serata silkepil persa in mille rivoli di altre faccende...)

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  19. E dunque... eccomi qui, in pieno post-parto (periodo nel quale sei o ti senti un cesso, nel mio caso più sei che ti senti), con una fatica enorme ed una vita tutta da rifare (vita= girovita ma anche no).
    Un post, il tuo, nel quale sento uno strano calore di casa, un'affinità, una profondità emotiva che mi appartiene. Ebbene sì, non sono tedesca ma non riesco a stare dietro all'amore per il corpo e alla cura della mia persona. Mi sto recentemente affannando in questa direzione, ma con la bimba piccola e la "fame di vita" non ce la faccio. sono sempre troppe le cose che vorrei e posso sceglierne solo una alla volta, a volte nemmeno quella.
    Anch'io (MammaCattiva e Castagna) tengo la crema idratante in posti da out-door, ma raramente riesco a trovare il tempo di ricordarmene. I cinsigli di Castagna però sono fa-vo-lo-si, specialmente quello dello smalto in auto!
    Come chiara, invece, mi pettino raramente. Eppure un tempo non ero così. Ci sto male inq eusta nuova disordinata veste, anche se prima non è che fossi una diva, ma avevo da poco scoperto l'amore per i piccoli particolari della cura del corpo, che questa "tegola" del "firto del tempo" mi è piombata in testa. Non fai mai in tempo ad adattarti che ti cambiano subito le carte in tavola.
    Cosa voglio aggiungere? Cara, l'equilibrio (alias salute mentale, o chiamala come ti pare) è fatto proprio di questo: non "cambiare", ma saper utilizzare in modo flessibile le proprie caratteristiche di personalità traendone vantaggio in ogni situazione. Credo tu abbia scoperto il bello dell'essere una persona che si adatta. E saprai di certo farlo valere anche per il tuo amor proprio ;-)
    Un abbraccio grande

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  20. Io sono stata salvata dalla danza. Non solo per le questioni fisiche nude e crude, ma anche per la leggerezza di mente: se sei impegnata a vibrare con i fianchi mentre con il busto fai dei giri di petto, hai la mente impegnata lì e basta.
    E poi danzare ti fa venire voglia di tenerti: non puoi essere uno scimpanzé se le tue compagne sono lisce e curate (quasi nessuna aveva figli, tranne la maestra ;-))), magari ti metti le lenti perché con gli occhiali sei scomoda, pensi a come truccarti e acconciarti per il saggio... terapeutico insomma :-)

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  21. @Valewanda: mi spiace proprio, almeno il bollitore dovrebbe essere un diritto difeso a spada tratta! un abbraccio forte ... camomilla in pastiglie?

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  22. @ondaluna: carissima, leggo e rileggo il tuo commento, mi ci ritrovo, mi ci rivedo, mi ci sento dentro nonostante le differenze. Mi piace tanto quando scrivi "'equilibrio (alias salute mentale, o chiamala come ti pare) è fatto proprio di questo: non "cambiare", ma saper utilizzare in modo flessibile le proprie caratteristiche di personalità traendone vantaggio in ogni situazione", perchè riassume molte cose che sto cercando. Ti auguro di riuscire a realizzare tutto quello che vuoi e che la "fame di vita" che ora ti sprona di fretta si calmi quel tanto perchè tu possa ritrovare il giusto tempo anche per te stessa come bellezza.
    un forte abbraccio silvietta

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  23. @Lanterna: grazie di questo tuo commento, mi ha davvero fatto molto riflettere, la danza è stata nella mia vita qualche anno. poi ne è stata sbalzata fuori, ma spesso mi chiedo se e quaando la farò rientrare ... giusto a scopo terapeutico, per risentirmi "bella" nel corpo che mi porto dietro. chissà. grazie dell'ispirazione e del passaggio! a presto, s.

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