8.6.10

Un post un po' patchwork di questo tempo presente

Mi sto perdendo tante cose, in questo periodo: mammacheridere è stata la prima. Poi sabato il momcamp. Chissà se starò dietro agli sviluppi di cui parla Giuliana.
Ne sto vivendo delle altre, indubbiamente, ma mi sento un po'
sulla banchina di una stazione, mentre partono i treni.
Così stasera, senza niente di serio in testa da dire, mi scrollo di dosso un po' di stanchezza e riinizio a battere timidamente su questi tasti.

L'amica L. ha avuto un bimbo da poco e da pochissimo è uscita dal puerperio.
Senza di lei non avrei rivissuto e dato spazio a tante parole che durante il mio puerperio mi erano rimaste a metà tra cuore e mente (sarà stata anche la mancanza di sonno).

E' dedicandomi una sorta di
sguardo interiore che le scrivo e la leggo e leggo Nuvole. Un po' è come se volessi far pace con alcuni aspetti di quei mesi (forse dovrei dire aspettative).

D'altra parte è quello che mi sta accadendo continuando a scrivere "Anno 0- impressioni di una mamma" grazie alla pazienza di Silvia e Serena: scrivere una prima volta - anche se tendo già di mio ad essere riflessiva - aveva un significato - scrivere una seconda volta di parto, allattamento, Tracy Hogg, puerperio, solitudine e rientro al lavoro ne ha ancora un altro. Si tratta di limare, ripensare, riadattare. Sempre cercando di mantenere il rispetto per gli altri.

E nel frattempo, mentre rivivo nella mia mente emozioni di un periodo in cui il tempo era leeeeeeeeennntooooo, la mia vita scorre scorre e corre corre.
Inseguo WMI, cerco di mantenere gli obiettivi, e poi corro nel quotidiano: l'ha descritto benissimo Silviamammaimperfetta qui.

Non è questione di voler fare l'indaffarata, ma laPulce ha eliminato il riposo del mattino, limando in minuti quello pomeridiano (salvo saltuari miracoli) e il lavoro e la concentrazione dedicata ad alcuni progetti erodono le sere. E poi la gestione è ancora tutta "in casa", quindi passa il suo tempo con me o con il suo papà (e due mattine con NonnoNicotina), che la seguiamo al parco a giocare con altri bimbi o in ludoteca (e dobbiamo poi correre per assolvere altre "funzioni" - ma questo è un pensiero che merita più spazio ...).

Ma alla fine, anche se mi sento un
patchwork di sentimenti e sensazioni di sfumature e direzioni diverse, va bene così. E' un periodo che vive di un presente così.
Non tornerei indietro (alla bambina che dove la mettevi stava), come suggerisce ogni tanto qualcuno "oh, com'erano belli, quando sembravano dei bambolotti e non facevano mai capricci" (anzi! non so se si sente il tono,
stavolta tutto tranne che rispettoso).
Nè ho fretta di correre avanti come mi suggerisce qualcun'altro ("ah, ma poi si che te li godi di più, quando sono ancora meno dipendenti da te ...").

Per una volta sto qui, nel mio presente faticoso, in parte solitario, solo in parte operoso. Ci sto avvolta nella mia copertapatchwork fatta dei miei mille pensieri, della mia scarsa concentrazione da buona amplificata
(ho ritrovato ieri sera questo post di Silvia e mi ha scaldato il cuore), delle mie todolist troppo lunghe, di tutta questa strada che mi stanno costringendo a fare.

Sto qui, il dito indice avvolto in una manina che mi costringe a percorrere il mondo a passetti di 30 cm per volta, a fermarmi per inseguire un gatto, ad osservare con attenzione infinita una foglia secca.

8 commenti:

  1. Ma perchè leggo e rileggo questo post con tutto quello che ho da fare...?
    Forse il mio punto cruciale, ora, è che non riesco a fermarmi nel presente... Ed è un po' anche che non so dove sto andando, che alla mia età, forse, qualche idea dovrei averla...
    Mi dovrei fermare un attimo nella mia coperta ed invece mi sfuggo.
    Tu sai di avere il potere di farmi riflettere, vero?

    RispondiElimina
  2. mi piace l'immagine dell'attesa sulla banchina mentre i treni passano, perchè è proprio così che mi sento anch'io... due idee:
    la prima è che si vive nel presente, e non nel passato nè tantomeno in un ipotetico futuro, perciò facciamo bene a nutrirlo, questo presente, di immaginazione e positività, anche se ci sembra poco "operoso".
    la seconda è che questi bambini, di cui tanto scriviamo e che tanto analizziamo tra noi, sono una risorsa incredibile. incredibile. e io, a dispetto di tutti i treni che mi sfrecciano davanti, sono così orgogliosa della mia maternità e di mio figlio che c'è il rischio che "mi bastino".
    sempre che basti io.

    un bacio!

    RispondiElimina
  3. @Silvia GC: cara, devo ricambiare: tu hai il potere di farmi scrivere, e con questo riflettere a mia volta! .. per il resto, restare in un presente in cui non sono per niente fiera di molte cose non è né bello né facile, ma dopo tanti anni forse è l'ora. (lasciando la mente fuggire di qua e di là :-D) baci a presto s.

    RispondiElimina
  4. @ Nuvole: senza parole, davvero, mi hai lasciato una chiave per osservare con benevolenza questo mio presente che sento così poco mio e così strano. grazie, a presto s.

    RispondiElimina
  5. Sai cosa faccio io con i tuoi post?
    Li leggo una prima volta, poi li lascio decantare. Li leggo una seconda e una terza volta e poi, ma non sempre, commento. Perchè, come dice Silvia gc, hai il potere di farmi riflettere. E su questa cosa di vivere il tempo presente ci sto lavorando un sacco. Non tanto sui lunghi periodi, ma sull'attimo. Perchè vorrei godermi, ad esempio, il puro gioco con i bimbi, ma la testa spesso parte per la tangente con tutte le cose pratiche da fare (per cena faccio, devo fare la spesa, la lavatrice etc etc)... Solo un esempio per farti capire cosa intendevo...
    Un abbraccio,
    Silvia

    RispondiElimina
  6. pensa se il mondo ti costringesse a non fermarti a guardare e riguardare una foglia secca. pensa se questi passetti da 30 cm fossero falcate di una metro l' una.
    pensa.
    io oggi sul treno - e non sulla banchina, purtroppo - vedevo fuori il mondo che mi scorreva e pensavo che solo due giorni fa ero al mare con mio figlio. e che quando finirà quest' altra fottuta campagna vendite lui sarà molto più grande.
    pensa come il tempo passa e veramente non ci rendiamo conto.
    tu hai la fortuna di stare ad osservare una foglia secca.
    tu hai questa fortuna.
    guarda che non è poco.

    ti abbraccio, paola

    RispondiElimina
  7. @Improvvisamente in4: ciao cara, ma sai che il tuo commento mi ha imbarazzata e ha fatto riflettere me? si, perché anche per me il momento presente è stata una dura lotta. così dura che il prossimo post- tra poco - sarà dedicato a te. a presto, ciao ciao e un abbraccio silvietta

    RispondiElimina
  8. @PaolaFrancy: grazie. Davvero. Ci ho messo un sacco a imparare a godermi il momento presente, questo momento presente compresso tra la lentezza dei primi mesi e le corse che devo fare perché questo momento, questa passeggiata lenta lenta con laPulce possa esistere. E, si, sto imparando a godermelo come una fortuna, anche grazie al fatto che esistono altri momenti, di corsa e veloci. E dividendomi tra uno e l'altro sono forse più incasinata ma di sicuro piùà ricca.

    un abbraccio a te e spero che la campagna vendite non ti rubi troppo.
    s

    RispondiElimina

I tuoi commenti sono molto importanti per me, grazie per quello che scriverai!

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails