30.10.10

La Play Therapy dellaPulce

Da quanto ho descritto nei post precedenti, in particolare gli ultimi due, credo sia chiaro come non sia stato facile mantenere la relazione con LaPulce in una quotidianità che per me era fatta soprattutto di malessere, dolore, terapie (che si rivelavano di volta in volta inutili), e di impossibilità a godere della luce estiva e del mondo esterno.

Giorno dopo giorno una parte di me (perché è in questi momenti che mi rendo conto di
quante anime convivano in questo spazio così ristretto) si chiedeva come salvaguardare, ricostruire e riallacciare gli spazi di relazione, gioco e confidenza con questa Pulcetta di 18 mesi (non si tratta della stessa gravità, ma più o meno la domanda che mi ponevo è molto simile a quella pubblicata su MammaImperfetta alcuni giorni fa).

La risposta ovviamente l'ha trovata la stessa Pulce.

A me è rimasta solo la sorpresa di notare come il suo atteggiamento ricalcasse (almeno secondo quanto ricordavo) due articoli che avevo letto su GenitoriCrescono: la Play Therapy e i Bisogni del bambino.

Da un lato, infatti, da parte nostra c'era l'esigenza e la volontà di mantenere intatti per quanto possibili
ritmi, orari e riti (e ovviamente i confini - quella che nell'articolo sui bisogni viene definita disciplina - sulla mia fissa per il rispetto dei ritmi del bambino, proprio per la sua natura di soggetto in continua evoluzione o cambiamento, ci vorrebbe più che un post, direi un blog).
LaPulce, da parte sua, man mano che la situazione si stabilizzava (o cronicizzava, ditelo come volete) ha creato e consolidato un
proprio rituale da svolgere con me, direi in maniera quasi esclusiva.

Tutte le sere, dopo cena (e spesso, nelle giornate più dure, raccoglievo le forze solo per arrivare a questo momento), mi prendeva per mano e mi portava in camera sua.
Lì, sul suo tavolino, appoggiavamo un libro morbido che è il set della vicenda di un piccolo leprotto e della sua vita normale prima di andare a dormire, passando per la preparazione della cena, il mangiare seduti su una seggiolina colorata, il bagno dove lavarsi, asciugarsi e lavarsi i denti e infine la stanza da letto, dove giocare e poi sistemare i giochi, ed infine, andare a letto
coccolati da mamma e papà.

Tutte le sere, per due mesi, fino a quando i sintomi peggiori sono passati e - probabilmente - lei stessa si è finalmente potuta rasserenare.

Tutte le sere. Anche se vedevo a mala pena e magari facevo una fatica pazzesca a trovare le energie per starle affianco un quarto d'ora.

Ma nonostante la scarsa qualità della mia presenza quel "
tutte le sere, anche per poco, ma solo con me" mi ha comunicato tutto il suo bisogno di tenere viva la relazione con me e mi ha fatto ancor più comprendere come davvero ci siano persone e momenti insostituibili.

Brava Pulce, ora devi solo scrivere anche tu un bel libro sulla Play Therapy!

8 commenti:

  1. Quelli passati con i nostri bambini sono i momenti più belli della nostra vita ,ti auguro di rimetterti completamente al più presto un saluto Chiara

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  2. no, non hai idea. mi son venuti i brividi.
    e tu sai anche perche' ti capisco ( e quanto ).

    i bambini trovano sempre il modo per sistemare le cose. noi stiamo li' ad impazzire e loro in un attimo riescono in quello che mille ragionamenti nostri han fallito.

    ti abbraccio.paola

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  3. I prossimi post ovviamente ce li scrive LaPulce!

    (Ma che bello leggerti di nuovo!)

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  4. @chiara, grazie: di essere passata e del commento tenero. me lo tengo stretto, a presto, s.

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  5. @Paola: il tuo commento - dopo il post che hai scritto oggi - mi stringe il cuore. ci sono davvero cose che non ci sembra di poter raggiungere / fare in cui solo i bimbi possono aiutarci. grazie del tuo sostegno, non solo di oggi! un bacio s.

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  6. @Silvia GC: eheheh ha detto che ci pensa ma non so se le do l'accesso al blog, sai che cosa potrebbe raccontare di me?!?! grazie di essere passata e del tuo sostegno in tutto questo luuuungo periodo, di qua e di là. un abbraccio grande s.

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  7. Vorrei scriverti tante cose... ti penso spesso, e questo post mi ha tanto commossa... Sono in procinto di un bel traguardo: sono molto presa, ma non mi dimentico di te, e della splendida Pulce.

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  8. @Ondaluna: corri, corri, il tuo traguardo ti aspetta e se comprendo bene è una cosa bellissima e importantissima. Ora, posso davvero dirlo, sono in condizioni di aspettarti...quando finirai, ci racconteremo. un grande abbraccio e grazie del tuo ricordo, s.

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