Sono fortunata (abbastanza, ve l’ho detto?): la Pulce e il Pulcino – nella maggior parte dei casi – non mi hanno mai fatto “dannare” per il loro addormentamento (le notti, poi, soprattutto nel caso del Pulcino – che è sicuramente intollerante al latte – sono state un’altra cosa… ma ora mi leggo per bene quest’articolo di Serena su GC…).
Che poi dormano picca e niente di giorno e si sveglino al minimo fruscio di ali di farfalla in Cina è un’altra storia …
Ammettiamolo: sono stata (anzi, siamo stati) dolcemente ferrea/i nell’istituire rituali e riti (diciamo che c’entra il metodo Tracy Hogg e il metodo Piscione ;-) ), quindi diamo il merito un terzo alla sorte, un terzo ai bimbi e un terzo a mamma e papà (perché nulla mi fa saltare più i nervi di quanti dicono "è solo fortuna". certo, ci vuole anche quella. ma anche).
Ma come dice il nome stesso di questo blog ovviamente .. qualcosastacambiando...
Da un po’ di tempo in qua (diciamo dai 2 anni e mezzo) laPulce ha qualche difficoltà con il pisolino pomeridiano: la presenza in camera di un fratello con cui ridere e scherzare non fa venire certo voglia di lasciarsi andare al sonno … dopo un po’ di esperimenti e tentativi abbiamo apportato alcune modifiche alle nostre e sue abitudini e – per ora (finché, cioè, ci sembra necessario per lei avere un momento di “recupero” in considerazione delle nottate che possono essere “turbolente”) – la “decisione” è stata quella di istituire una coccola in più.
Sono stata molto indecisa sul senso e sull’opportunità (come disse una volta Wonderland "non mi approvo"), ma a volte si è costretti a fare i conti con le cose che si hanno (nel nostro caso, una casa sistemata in maniera tale per cui la stanza di mamma e papà è l'unico posto in cui può dormire senza essere svegliata dal fratello).
La coccola in più è la possibilità di fare il pisolino nel lettone, addormentandosi con qualcuno di noi... al caldo, al buio .. con la mamma.
Non so se sia questo o sia - come è più probabile - il periodo, in contemporanea anche la sera (per quanto resti sempre una bimba adorabile e io una mamma fortunata) sono iniziate le tiritere "mamma acqua" "mamma pipì" "mamma ninni-nanna" "mamma è buio" ... (Etc etc etc ... le conoscete, vero?). Fino al sublimemente geniale "aiuto, u-lo Lu-PO".
Perché il punto è quello.
Siamo arrivati alla paura del buio: paura dove si vanno (sicuramente) a condensare le rabbie contro mamma e papà per i loro divieti, la gelosia ben gestita durante il giorno, questo diventare grande che la fa allontanare dalla mamma e dalla sua "pancia calda" (pancia che crescendo sono la sbarretta del seggiolone, le scale che scende da sola, la vicina che va a trovare da sola etc etc ).
E come scrivevo meno di un mese fa per GenitoriCrescono le emozioni da contenere vanno ad affondare prepotentemente nei miei ricordi, in quelle che sono le emozioni che substrato geologico sopra substrato geologico (sono vecchia, si sa ;-) ) costituiscono la mia storia. (si accorge che in questo periodo sono affaticata? non sono neanche riuscita a scrivere, la scorsa settimana...)
Ma l'aspirazione è di accompagnarla, mia figlia, degnamente, in questo passaggio.
Per questo, ho acquistato questo libro (e una montagna di pazienza) e stiamo cercando, leggendolo, di masticarla pian piano, questa cosa.
Diventando, se possibile, un po' più grandi (tutti) insieme.
p.s. ovviamente, consigli aneddoti e riflessioni sono le benvenute :-D
Grazie! Sono contenta di avere solo 1/3 di responsabilità per il "reparto nanna"!
RispondiEliminaSe posso rispondere con la mia esperienza direi che non c'entra la coccola in più con l'allungamento dei tempi alla sera. Questa coccola "me la sono" sempre concessa e il "tiritera" è iniziato dopo! Intorno ai due anni. Con più bimbi bisogna mediare (me l'ha confermato una mamma da 3/3 merito dei genitori, che ha dovuto modificare il tiro!).
Quindi, nessun consiglio. Come al solito mi affaccio qui per imparare!
Io non ho mai avuto grossi problemi con il sonno dei miei piccoli... Ma anche per noi... qualcosa sta cambiando... (è cambiato). La mia bimba che ha quasi sei anni dorme senza problemi da sera a mattina ma per addormentarsi vuole la mamma accanto (dovrò procurarmi anche io il libro che segnali!) perchè ha paura del buio. Ok. Prendo nota e provvedo a tenerla accanto a me, o a trovare mille modi per non farle pensare al buio (che poi buio non è) che la circonda.
RispondiEliminaIl piccoletto quando ha sonno cade addormentato ovunque: di pomeriggio se c'è sua sorella in circolazione non riesce a dormire ma ne ha tanto bisogno... tanto che se non dorme, come ha fatto oggi, poi crolla... è dalle 19 che dorme sul divano e non sente che c'è la tv accesa, che sua sorella gioca con i peluche e non si è reso conto che noi abbiamo cenato. Potrebbe restare così fino a domattina ma... a notte fonda lui si sveglia, viene zitto zitto da me e mi fa: "...mamma ho tanta fame. mi prepari il the con i biscotti? poi me ne ritorno a dormire!".... per questo credo che non ci sia libro che tenga!
Cara Silvietta, aspetto con ansia il momento delle paure notturne. So che potrebbero arrivare, l'età è quella. E mi sono preparata... non un libro ma un'intera bibliografia :-)
RispondiEliminaIo accolto Amelia solo un paio di volte nel lettone ma di problemi non ce ne sono stati fino ad ora. Il rito serale della nanna che era già abbastanza consolidato con la maggiore e fatto dal papà (libro a scelta, piccolo spettacolo di ombre cinesi, bacio e nanna) si è arricchito con la presenza della sorella minore che "partecipa" e dalla storia raccontata dalla mamma a luce spenta. E poi tante coccole, ma tante tante. I patti però sono chiari: la mamma e il papà, fanno le coccole ma poi ognuno dorme da solo con il proprio gatto-renna-cuscino (l'ho detto che io dormo con un cuscinetto?) nel proprio letto. Al pomeriggio lascio che si disturbino a vicenda: ogni tanto dormono insieme, ogni tanto si svegliano insieme e poi giocano (la più grande entra nel lettino della piccola) ogni tanto Amelia si alza prima e Tecla dorme un po' di più. Alla fine credo troveranno un equilibrio. In fin dei conti io ho condiviso la camera con le mie due sorelle e abbiamo sviluppato abitudini di sonno completamente diverse ;-)
Se vuoi qualche titolo ispirato guarda questo bel lavoro: http://panizzi.comune.re.it/biblioteche/panizzi.nsf/pagine/4B92E3AE08F2EF8DC12576E200249B2B?OpenDocument
Un abbraccio
Ciao Silvia, noi per ora non abbiamo problemi di paure ma per me é molto interessante questo post in vista di eventuali... eventi futuri!
RispondiEliminaIo da bambina avevo MOLTA paura del buio. E il lettone era off limits se non in casi rarissimi (leggi malattie e poco più).
In genere, venivo lasciata nel mio letto con la minaccia di essere mandata in collegio (??!)
Per far si che i miei intervenissero in mio aiuto, cercavo di gridare in modo da far credere loro che avessi degli incubi tremendi, ma non mi usciva la voce e restavo dove ero. Oppure, mi sdraiavo per terra, sul pavimento, pensando che se loro fossero arrivati e mi avessero vista così, al freddo, si sarebbero impietositi. Ma puntualmente non resistevo a lungo e tornavo sul materasso prima che a loro venisse in testa di venire a vedere come me la cavavo :-S
Non ti dico per quanti ANNI ho dormito con il lenzuolo tirato sopra la testa.
Ecco perché nel caso in cui mia figlia manifesti questo tipo di paure, so certamente che cosa NON voglio per lei. Ma dall'altro lato, siccome non ho esperienza diretta di cosa invece può funzionare e scacciare serenamente queste paure senza minare il benessere di tutti, leggo avidamente le esperienze di chi ci è passato prima di me! Grazie!!!
@Trimamma: sai che questo tuo commento mi ha riconciliato tantissimo con la coccola del pomeriggio? si può dire che ti penso ogni giorno ;-)! e non scherzare, qui non c'è niente da imparare, al massimo da condividere!!
RispondiElimina@Stefania: bellissimo racconto. il tuo piccolo assomiglia tanto al mio... mi consolerò la prossima volta che preparo un bibe alle 5 del mattino!!
@Nora: grazie! per un attimo ho invidiato tantissimo questa serenità con cui hai lasciato che le tue figlie costruissero questa routine, ma poi mi sono ricordata che ogni storia è un caso a sè e mi sono tenuta dentro al cuore a scaldarmi questa consapevolezza che le cose cambiano e che tra fratelli si può condividere e crescere diversi.. vedranno loro cosa riescono a fare!!
@Claudia; grazie di avermi raccontato questa parte della tua storia. ovviamente anche per me si intersecano ricordi personali con quello che vive la Pulce e la sfida è proprio riuscire ad accompagnarla senza confondere le sue e le mie emozioni... vediamo, intanto continuiamo a camminare assieme! un abbraccio, s.