18.11.11

tristezza, stare in attesa e cercare soluzioni

Quest'anno mi ero ripromessa un post alla settimana.
Passano i giorni e in questa settimana proprio non riesco.

Non ho il blocco dello scrittore, anzi: un post in bozze sui pannolini, uno sull'istinto materno (tre amiche in varie tappe di "percorso nascita" fanno emozionare), uno sul geekismo, un'altro sul karma.... Ma non li apro. Oppure li apro e li fisso. Sarebbero da correggere, da integrare, ma appena ci provo mi viene un cuore piccolo così.

La verità è che sono triste. (Forse anche stanca, chissà. No, depressa no, non credo, ma triste si).

Trovo questa cosa poco interessante da scrivere qui, dove (come da proclami) volevo portare il mio contributo (riflessivo) sulla maternità. E dove (mi rimprovero) ho già annoiato abbastanza con malinconie e seghe mentali varie.

Ma forse anche questo fa parte del processo del materno (di un materno lavoratore).

Perché - per preservare e rafforzare la mia identità professionale e personale - sto lavorando a un complicato processo di valutazione che invece di farmi sentire capace mi fa sentire inadeguata.

Nello stesso tempo sto scontando (da un po' di mesi...) con la confusione e messaggi che mi sembrano contradditori il secondo (in tre anni ... meaculpameaculpameaculpa) rientro al lavoro. D'altra parte non è così scontato sapersi confrontare con il santo problema degli obiettivi e dei risultati valutabili (smart!).
...forse è colpa mia (e della mia tristezza?) che non riesco a pormi nella maniera corretta (da meritarmi le frecciate alle spalle e le battute infelici in faccia? mah!)... in fin dei conti - svanita la sbornia - sono sicura che manderanno a casa anche il governo Monti: non è un paese per sgobboni, questo.
E io invece sgobbona sono. Fin nel midollo.
Tanto per dire, in queste circostanze sono capace di diventare pure libropatica: non riesco a scegliermi un bel libro di barzellette su cui farmi due sane risate, no. Riesco a perdermi ore e ore in un noir malinconico che mi rovina il sonno e mi fa fare pensieri cupi.

Ore e ore che mi sembra mi manchino (perché se c'è una cosa che effettivamente è contata al secondo con due nani sotto i tre anni è il tempo).
E invece lo so che cosa dovrei fare.
Usarle bene, le ore.
Lasciare in attesa le cose che non si possono risolvere (la tristezza, i bilanci lavorativi e i riposizionamenti) e - come scrisse un tempo genialmente il papallo qui - riempire il tempo per me di cose buone e belle (aria, vento, pappa, colori: perché così ci si prende cura di tutto).
Dei figli
Del materno
Dell'identità
Del sociale
Del lavoro
Del governo ( ;-) )
e anche della tristezza. Che poveretta, sarà mica così brutta che bisogna ogni volta mandarla via in tutta fretta?)

14 commenti:

  1. Ti abbraccio, mica per mandare via la tristezza (se non ci fosse come apprezzeremmo la felicità?), ma perchè sei proprio una bella persona!

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  2. grazie, Owl, grazie davvero. non so se lo sono ma mi fa bene sentirmelo dire. grazie e un abbraccio a te silvietta

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  3. Ti manca un po' di pensiero libero. Prendi aria, e tanta. Le ore non sono da usare, sono da vivere, con tutto quello che portano con loro, anche la tristezza che davvero non è tanto brutta: è solo triste. un abbraccio

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  4. Senti, la Oggero è malinconica, torinese, nebbiosa, disincantata, non triste.

    Fammi un favore (fallo a me davvero, non a te stessa, dato che lo so che ci sei e vuoi stare qui vicina a me durante il mio percorso) e dopo questo leggi "Il linguaggio segreto dei fiori". Perchè non è allegro, ma è sano. Perchè non è facile, ma è importante. E perchè parla di madri e di figlie adottive e non.

    Castagna pigra che non si logga

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  5. Ah senti (volevo mandarti un sms ma i folletti hanno rapito il mio cellulare, e dato che è sabato li ringrazio anche). perchè non fai una roba tipo decluttering, pubblicando lo stesso i tuoi post, magari con la dicitura part 1, bozza o lavori in corso? Così fai spazio nella tua testa, li metti qui e magari le altre ti aiutano a completare quel che volevi precisare. Tanto è il tuo blog, mica un lavoro. Non è che deve essere preciso come la versione di greco su cui prendere il voto, quel che scrivi (e lo dice una che scrive di corsa, di getto e facendo molti più errori di lessico e sintassi di quanti sarebbero concessi a una prof di italiano, oltre ai normali errori di battitura).

    Fai spazio, fai entrare aria, lascia parlare gli altri al posto tuo e poi se mai ribatti e completa più avanti... Non c'è niente che andrà perduto o sprecato sai? Sei tra amici qui.

    Nacio

    sempre io, Castagna, sempre pigra e ora anche senza telefono (?)

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  6. Stavo pensando, oggi, che mi sento una ... (mettici quello che ti viene) rispetto alle mamme che lavorano o che riescono ad avere tanti interessi. Tu ti senti inadeguata, l'altra si sente fallita e così a completare la declinazione! Invece io vedo altro e altri vedono in me altro ancora...
    Secondo me hanno sbagliato la fornitura del metro di valutazione personale datoci in dotazione alla nascita! dov'è l'ufficio reclami?

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  7. @nora: colpita e affondata! esattamente questo. vivere, pensiero libero, aria pura... tanta strada davanti, eh? ok, con calma... grazie, un abbraccio s.

    @castagna: ok, prometto (per il libro) e .. ci penso, al decluttering, almeno a farne parte secondo mio stile e interpretazione.. mi ci vuole un qualcosa del genere, assolutamente! grazie un NACIO ENORME s. p.s. si forse oggero è solo malinconica, ma mi ha dato la botta finale -.-

    @trimamma: perfetta descrizione! si, forse c'è da individuare un ufficio reclami... intanto abbracciamoci forte !! s.

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  8. Sai un amico qualche tempo fa alla mia affermazione "Sono triste" mi ha detto "Stronzate, sei solo annoiata." Forse è anche il tuo caso? Non so neppure se fosse il mio ma mi ha aiutato ha guardare le cose da un'altra prospettiva. Sì, abbiamo bisogno di prospettive nuove. Ti abbraccio molto forte, novembre è un mese terribile.
    Nat

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  9. Datti tempo. Come dici tu, hai 2 nani sotto i 3 anni e sei tornata a lavorare. Spero che il tuo ambiente di lavoro sia migliore di quello in cui ero tornata io, ma, anche quando ti trovi bene sul lavoro, è difficile districarsi tra tutti gli impegni. Poi i bambini crescono, diventano piccole persone con cui puoi fare cose normali senza doverti portare dietro il mondo, giocano insieme cacciandoti fuori dalla stanza e tu ricominci ad avere tempo.
    Ti rigiro un consiglio che a suo tempo mi diede mammamsterdam: non stare a farti troppe menate, scegli sempre la soluzione logisticamente più semplice e tutto andrà per il meglio.

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  10. non e' tristezza, secondo me, ma fatica.
    un abbraccio

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  11. l'ho scritto io? ah no tu, beh è li stessssss....

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  12. Mi dispiace non passare spesso quanto vorrei dalle tue parti, ma sappi che ogni volta che leggo il titolo del tuo blog penso che non avresti potuto azzeccarlo meglio.
    per quanto riguarda il tuo denso, densissimo post, mi sento di dirti solo che a volte assecondare la tristezza aiuta a farla passare prima, perchè mascherarla a se stessi fa sì che resti lì a macerare e basta.
    hai tante cose in ballo, magari sei solo esausta, ci sta no?
    io ho il secondo (la seconda, ops!) in arrivo e giuro che non so come farò, anche se sì, alla fine farò.

    un abbraccio, fai un bel respiro e tienici aggiornate!

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  13. grazie a tutte, in questi giorni mi ha preso pure un virus, per cui le vostre parole mi fanno una bellissima compagnia...
    @Nat: guarda, mi hai veramente aperto una prospettiva! no so - come dici tu - se è vero, ma forse guardare il (nostro) mondo da una prospettiva diversa aiuta un bel po'! grazie e... per fortuna è quasi finito


    @Lanterna: che dire? parole sante. io non so davvero come fai, ma ci sono giorni e momenti in cui mi ispiri sicurezza! si, farò mio il consiglio di mammasterdam... basta menate :-D

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  14. @Vale: ci starebbe. non so, metto sul comodino anche questa, così mi tiene compagnia. invece con l'abbraccio mi faccio una copertina!

    @Pentapata: in dueee?? bè dai ci teniamo compagnia!!

    @Nuvole: figurati, sai quanti commenti ho in arretrato io?? per il nome, pensa che spesso mi dico che non va niente bene... (autostima in ribasso) e... si ce la farai benissimo, hai un cuore grande così!!
    baci e auguri s.

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