9.12.11

Il sonno dei (miei) bambini: ovvero io come Eta Beta

Disclaimer
Questo post sarà semiserio come si conviene adeguatamente ad un argomento così scaramanticamente pericoloso come il sonno dei (miei) bambini.

Premessa
Ci tengo a precisare che la sottoscritta possiede il bioritmo di un gufo: resisterebbe in piedi oltre la mezzanotte ma il mattino è disponibile a vendere i coperchi al diavolo purché le si conceda di ronfare fino alle 8. [Annovero solo un periodo della mia vita in cui ero in grado di alzarmi alle 6 ed essere frizzante e contenta, ma stavo preparando la maturità (e probabilmente stava passando una cometa). Non credo si verificherà mai più una simile coincidenza astrale.]

Sottotitolo alla Premessa
MrWolf invece è un'allodola. Il Dna di chi è passato ai due (dico due) bambini?

Svolgimento
Nel mio rapporto con il sonno dei miei bambini ci sono due epoche e tre periodi: epocaPulce, epocaPulcino, periodo pre Hogg, periodo Hogg, periodo Pantley.

La Pulce.
Se fossi st...za vi direi che laPulce ha sempre dormito ("oh, cara, ma lei ha sempre dormito" - con la vocina). Ma: 1) non sono st...za(almeno non su questi post); 2) questo è (tutto sommato) un blog di servizio.

Periodo pre Hogg
LaPulce da brava poppante si è dichiarata disponibile a una tirata più lunga fin da subito. Ma perché imparasse a dormire fino alle 6 sono occorse tre coincidenze:
1) l'osservazione della mamma
2) l'intervento del papà
3) la fortuna e la capacità di osservare il bicchiere mezzo pieno

Mi spiego: solo osservandola e scrivendo gli eventi essenziali delle nostre giornate ero riuscita a comprendere che il bagnetto la stendeva per tutta la notte.
Solo con l'intervento del papà però sono riuscita ad allontanare la culla quel tanto perché non fossi IO a svegliarla (causa adrenalina balzavo ad ogni suo versetto per allattarla - fatto che avrebbe potuto innescare pericolose dinamiche). Inoltre per un bel periodo è stato il papà ad alzarsi per metterle il ciuccio o calmarla, fatto che le ha insegnato a staccarsi dalla tetta nottetempo.
Terzo, ovviamente la fortuna: era brava. E noi (in particolare il papà) abbiamo sempre ben sopportato i successivi passaggi della storia (che hanno compreso notti completamente insonni per via dei denti, delle gastroenteriti, del cambio di letto, del cattivo tempo e dei temporali).
Salvo ovviamente, le sveglie alle 6 (per quanto mi riguarda).

Periodo post Hogg
Quando la Pulce aveva circa sei mesi ho scoperto la Hogg (e definito mia figlia "da manuale" per riferimenti e blog che ne hanno scritto si legga qui). In coincidenza, avevo notato la scarsità dei pisolini diurni e mi sono "applicata" con dolcezza.
(per il metodo Hogg, vi mando a quanto ha scritto Serena qui - periodo 0/6 mesi - qui -dopo i 6 mesi - e qui).

Poi la Pulce ha superato l'anno, i 18 mesi ed è andato tutto o quasi sempre meglio (tranne per il periodo della mia malattia, com'era ovvio pensare!).

Epoca Pulcino
Con ilPulcino (nato quando ero imbevuta di Hogg) sono partita subito in quarta - nonostante la stanchezza - con il metodo Hogg: scrivevo, osservavo, applicavo con dolcezza.
Tutto sembrava andare per il meglio: poppate ogni 3 ore, un paio di notti con poppate che saltavano. Certo, un miliardo e mezzo di coliche serali ma proseguivo imperterrita.
Poi l'ostacolo.

Varicella, intolleranza al lattosio, risvegli con punte di 30 a notte.
Uno straccio. No, scusate: due stracci (MrWolf si spara circa il 70/75% delle notti).

Sapevo che il problema non era risolvibile con il "metodo" Hogg. E così l'ho messo da parte, pazientando (e ringhiando contro chi diceva che "me lo meritavo" perché la Pulce era brava. Era brava ma ... va bé, ho già detto!).

Con lo svezzamento le cose sono migliorate, ma alcune abitudini sono rimaste (tipo la fatidica poppata alle 5.30 ammessa per sfinimento dopo l'ennesima notte terribile, tipo i pisolini scarsi, l'incapacità ad addormentarsi da solo...).

Ma ero troppo stanca per applicare il metodo Hogg.
Così arriviamo al..

PeriodoPantley
Con tanto scetticismo ho letto il libro di Elizabeth Pantley "fai la nanna senza lacrime": la Hogg mi piaceva, ero convinta funzionasse, mi sentivo soltanto troppo affaticata per applicare il PickupPickdown.

E invece questo (ennesimo, hai ragione MrWolf!) libro è stato molto utile.
Non per il metodo, ma per l'atteggiamento. Elizabeth, in sostanza, suggerisce di "mantenere la rotta" accettando regressioni e incoraggiando i miglioramenti anche utilizzando metodi diversi (l'importante - ma perdonate il pessimo riassunto - è che passi il messaggio di dove si vuole andare a parare).
Suggerisce l'utilizzo di un diario di 10 giorni per notare i progressi.
Io non ho scritto ma mi sono fatta forza - che so - di persistere nel far raddoppiare lo scarno pisolino di mezz'ora del Pulcino anche ninnandolo se occorreva e quando iniziavo ad osservare dei miglioramenti ero subito pronta a passare ad un metodo più "soft" (hoggiano, se vi piace) - dal ninnare all'accarezzare, al ciuccio, alla semplice carezza al .. niente.

In questo cammino, pian piano (di 10 giorni in 10 giorni si cresce parecchio!) è / siamo migliorati. Il Pulcino ha imparato ad addormentarsi da solo, a fare pisolini più lunghi.

E' rimasta la sveglia all'alba (albissima) per il biberon. Però dopo ha imparato a riaddormentarsi.
Qualche volta è un po' meno alba.
Qualcosa sta cambiando, qualcosa cambierà presto. Piano piano il rapporto con il sonno divena più facile anche per il Pulcino.

Insomma: i miei bimbi (e i miei libri) mi hanno insegnato che pian piano ce la si può fare.
Ci vuole un pizzico di fortuna, la voglia di andare assieme verso l'obiettivo, la capacità di modificare l'equilibrio ogni volta che si migliora un pochino.

E si, un marito che collabora e tiene la rotta.

Non solo.
Da parte mia ho anche imparato a dormire sul pomolo della ringhiera, proprio come Eta Beta.
Prima o poi mi piacerà anche alzarmi presto, vedrete!
(scherzo ovviamente ;) )

10 commenti:

  1. La Hogg già nella mia lista di acquisti: la conosco abbastanza e mi piace assai, tanto quanto detesto Estivill. Invece la Pantley mi manca! Buono a sapersi!!!

    Noi siamo il contrario: io sono l'allodola, mio marito è il gufo. Non so cosa aspettarmi e, in fondo, è meglio non aspettarsi nulla di particolare ed essere pronte ad ogni evenienza!!!

    (segue risate sarcastica con leggero timbro di preoccupazione)

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  2. PS: mi è scappata la "è" di "è già nella mia lista"...

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  3. Ancora un filo d'ansia nel ripercorrere le mie epoche, i miei periodi, i miei libri. Mi manca la Pantley (il titolo mi incuriosisce) ma lo leggerò tra qualche anno, per semplice curiosità. Ora come ora, avrei solo conferme su tutto ciò che di sbagliato ho fatto con la nanna!
    Ho rimosso tanto, anche la voglia di aspettarmi che mia figlia si addormenti presto!
    Il metodo ormai è assestato. Tutti e tre nel lettone (i grandi si addormentano prima "quasi" da soli) e si spegne tutto! So che passerà anche questo perioso e non ho più voglia di lottare!
    Complimenti per i tuoi successi...davvero, brava!
    ps: Non credo che diventerò mai un allodola! ;P

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  4. Io sono stata fortunata con il sonno delle mie figlie: hanno sempre dormito!
    Mio marito non mi hai mai aiutato molto nell'allevarle, ma di una cosa gli sono riconoscente: me le faceva addormentare la sera mentre io già dormivo e quando si svegliavano per il latte me le porgeva nel letto...

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  5. Io madre dell'omino senza sonno. Ora va a letto alle 22 e si sveglia alle 7. Più o meno. Non so come abbiamo fatto, ti giuro. Credo di aver rimosso.
    Quando è malato e lo devo cullare, magari per un'otite mi torna tutta l'angoscia. I pisolini, il reflusso, i denti... :-D

    Io non diventerò mai allodola, ma c'è da dire che neanche il mio compagno lo è. Forse piano piano DI smetterà di esserlo!!

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  6. Io sono sempre stata un ghiro... ma dopo la nascita di Alice si è rotto un meccanismo quasi perfetto, a parte ansie da esami all'università, o malattia dei propri cari o dubbi sulla propria salute e via dicendo, ma... finché alice dormirà a casa nostra, basta che lei sogni e io mi sveglio e non sempre riaddormentarsi è così facile come un tempo... forse il segno del tempo che cambia, detto in altre parole: Che forse io stia invecchiando?!?!?!?
    Comunque, posso dirti una cosa? Io ODIO I MANUALI, e ancora di più quelli sulla NANNA, non importa scritti da chi, come, perché, quando. Non me ne frega niente! Nessun manuale tiene conto del fatto che ogni bambino è diverso, con genitori diversi, che vive situazioni diverse e non tutte le giornate sono uguali quindi nemmeno le sere e le notti sono uguali. Ho reso il concetto? Bene, detto ciò, non ci crederai ma il libro che suggerisci tu, quello di Elisabeth... mi incuriosisce, non perché ne abbia bisogno ora, nel senso che ormai Alice dorme la notte, salvo qualche incubo in cui si sveglia, ma raramente, ma perché sono curiosa di vedere cosa avrei potuto fare allora. Poco credo durante le fasi di crisi di dermatite atopica, se non quello che ho fatto e che credo ripeterei subito, nonostante non sia probabilmente condiviso da molti... e mi fermo qui, altrimenti ti intaso lo spazio commenti:) Grazie sinceramente per il suggerimento.

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  7. @Nora: guarda, io odio i consigli. l'unica cosa che credo abbia senso dire è datti /davvi fiducia. poi, le strade che sceglierete e percorrerete andranno sempre bene, perché le sceglierete voi, anche infischiandovene di manuali, consigli e di tutte le idee che - giusamente- ci si fanno prima. No ansia, no stress!
    auguri intanto per la continuazione

    @trimamma: davvero non ho scritto per far sentire male qualcuno o fargli ripensare ai propri metodi, solo per condividere un percorso con la speranza che - com'è accaduto a me - vedere gli errori, gli scleri e i piccoli momenti di fiducia degli altri possa aiutare chi legge. E comunque si, qualunque cosa si stia facendo... sta già passando!!

    @destinazioneestero: grazie di questo commento. vedi? anche dal caso più fortunato si impara sempre! bello questo addormentamento a mamma addormentata!!

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  8. @Owl: guarda, se non fossi l'elefante che sono per cui ricordo tutto, anch'io avrei rimosso! e si, io confido sempre che comunque il ghiro che è in me (prima ancora che è il gufo) faccia prima o poi capolino anche in loro!

    @mimangiolallergia: quando passi, quando commenti, lasci sempre delle tracce notevoli! hai veramente carattere, Monica!
    per quanto riguarda i Manuali, condivido la tua impostazione anche se - per carattere - tendo a leggerne quintali, magari poi li abbandono o li personalizzo ma mi lascio coinvolgere dai meccanismi razionali!
    la pantley in effetti - avendo 4 figli - ha, rispetto ad altri manuali un atteggiamento molto, molto soft, molto semplice rispetto alla complessità dell'esistenza. forse potresti davvero trovarlo un libro "riposante". anche se, ovviamente, come spesso accade, la dermatite topica esce dalle sue casistiche. è proprio una bimba speciale, la tua. in tutti i sensi. e... no, non sarebbe potuto andare diversamente. date le condizioni, no.

    un abbraccio s.

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  9. sono praticamente due mesi ormai che dopo 5 ore si sveglia e l unica per farla riaddormentare e' nel letto con me: all inizio rimanevo sveglia a tenerle una manina accanto al suo letto, poi per disperazione da stanchezza ho ceduto. non ce la faccio piu', ha messo fuori 4 denti durante questo primo mese di sveglie notturne con crisi isterica e ho pensato sara' quello, poi pero' non ne sono usciti piu'..ho notato che quando sparisco dalla visuale anche di giorno e rimane in compagnia di altri che non siano il papa' da i numeri, mentre fino a ottobre per esempio stava tranquilla con i miei o altri bambini..che sia ansia da separazione che esplode di notte, la fonte di tanta angoscia? il problema e' che siccome mi occupo io di lei dal mattino alla sera, la notte non la sopporto nel letto accanto a me, mi sembra di non avere piu nemmeno il bene di dormire NON DA MAMMA accanto a mio marito e basta, per non aggiungere come sono scomoda e piena di maldischiena, per la posizione che tengo mentre lei si ruzzola tutta e appiccica a me.
    detto cio,
    credi che il libro della pantley o della hogg possa avere una risposta o un metodo anche per me?
    grazie

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  10. @valentina (sul sonno) ti capisco perfettamente! con due anche le regole più semplici sono difficili da mantenere. io ti direi di leggere la hogg. ne ho una copia in inglese: se qualcuno passa da qui per venire da te posso lasciargliela.. spetta che ci sentiamo, ok? intanto resisti! s.

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