Lo sapete che il
24 c'è il Momcamp, no? Va bè io ve lo ripeto: 24 settembre, Milano. Per ogni info, spulciate
qui. (Ricordatevi che si può partecipare anche senza un blog!)
Dicevamo ... non so come, stavolta sono riuscita ad informarmi in tempo, l'ho scritto in agenda, sul calendario, ho avvisato MrWolf (
pianifico organizzo con Pulce al seguito) e - non si sa come ho fatto considerando la mia
a-geekitudine (
alfa privativo) - mi sono pure
iscritta (24esima su 110 iscritte per ora - non so se mi spiego. All'ultimo tentativo, a
Torino, ho mandato una mail alla mezzanotte del giorno precedente, sul genere Cenerentola ...). Ho pure votato i
temi.
E poi mi sono messa a pensare.
(da giorni, eh?! e considerato il fatto che è quindici giorni che sono di umore nero, il fatto che i miei neuroni abbiano trovato tutta questa energia mi stupisce davvero!)Perché il
tema uscito dal sondaggio, alla fine, è questo:
Il futuro delle mamme online e non solo.
E io mi chiedo ... Ma se dovessi parlare io (tranquille, non succede) che direi?
Al solito, organizzando i pensieri, penso prima al passato, al presente, poi al futuro.
E penso alla
solitudine provata quando è nata laPulce. Penso agli spazi aperti in cui collocavo (metaforicamente e non solo) la mia vita di prima e a questa
stanza angusta (sempre metaforicamente) in cui mi sono sentita in certi giorni. Una stanza angusta in cui i commenti giungono spesso solo per soffocare l'aria.

E a come il blog, il conoscere altri blog, abbia aperto (sempre metaforicamente) una
breccia.
Che poi è diventata una
porta.
Un approccio - per me - anche razionale,
anche di condivisione di pensieri.E poi la
scoperta.
La scoperta di una sorta di mondo alla Alice in Wonderland là fuori (che poi era un là dentro, nella rete): un corridoio su cui affacciano migliaia (milioni? se contiamo anche quelli stranieri e quelli non tematici e ... e.. ) di porte. Ognuna con le sue proposte, le sue esperienze.
In un dibattito non mi ricordo più da chi, mi ricordo solo che c'era
Claudia-LaCasa nella Prateria - si sottolineava la necessità e la volontà, per alcune blogger, di condividere non i momenti bui, le rabbie, le piccolezze quotidiane, ma
i momenti belli, i progetti che ci rendono felici, quelli riusciti e quelli rattoppati, ma comunque luminosi.
E io sento che è davvero così: affacciandomi su varie porte su questo "magico" corridoio vedo esperienze e
progetti a cui mai avrei avuto tempo di dedicarmi in tutta la mia vita (il bilinguismo di
Letizia, la felicità di
Claudia, i colori di
Valewanda, la
ricerca diNora, la creatività di
Barbara Mammafelice, la scientificità di
SilviaMammaImperfetta, l'introspezione
diOndaluna, la forza di
Flavia, la crescita continua e costante diSilvia eSerena
Genitori Crescono, il gusto di
Paola e molte, molte molte altre... che ve lo dico a fare??!?).
E penso a quanto ho letto sul libro sul
Cervello delle Mamme.
Lasciatemi semplificare: nel presente, nel futuro, sempre più siamo / saremo chiamate a "
sopperire" a quanto non sono più in grado di fare la società, la famiglia allargata, la scuola, la sanità ... ci faremo carico dei nostri genitori e dei nostri figli, diventeremo investigatrici per sapere se sono malati e che cos'hanno e qual è la cura migliore, sosterremo la loro crescita intellettuale, faremo fare i compiti e pianificheremo la dieta perfetta...
e nel contempo,
saremo sempre belle donne, in perenne lotta su un mercato del lavoro più competitivo e cattivo (dove a volte, a farci le scarpe sono altre donne diventate loro stesse mamme ma più capaci di "vendere" il proprio tempo) e magari - ingenuamente - sognatrici alla ricerca del nostro percorso di vita ...Insomma.
Io, per quanto sognatrice e ottimista,
il futuro non lo vedo semplice per nessuno. Magari stimolante, ecco ;)Se si aggiungono poi ai desideri di una donna le aspettative che ha su di sé come mamma la vedo ancora più complicata.
Però c'è l'online. E questa, credo, sarà la risposta.
Intanto, c'è ...
chi ne farà un lavoro
chi ne trarrà l'ispirazione per aprire un negozio etsy
chi si semplificherà la vita traendo spunti dagli altri
chi semplicemente ci appoggerà le proprie stanchezze
chi potrà, fieramente, mettere il blog sul curriculum (della serie .. faccio anche questo, altro che chiedermi se ora che ho due figli sono ancora in grado di lavorare!)
E poi ci sono queste possibilità:
sfruttare l'online per lavorare a distanza
sfruttare l'online per vivere a distanza (ma mantenere i contatti)
sfruttare l'online per mettere assieme sempre più voci. E tra un compito e un post, un metodo per lavorare meglio e un'idea per imparare la lingua con i propri figli, far presente a chi ci governa che non siamo un popolo sommerso. E lavoriamo per tutti e portiamo avanti progetti che interessano tutta la società.
Io credo che in un futuro che chiede sempre più alle persone e pretende sempre di più dalle mamme l'online potrà diventare
un modo per allungare le nostre braccia e parlare. Non urlare, ma parlare e dire delle cose interessanti.Cose e discorsi che rischiamo di perderci tra un asilo che chiude prima, un lavoro che ci pretende ancora dopo, un sistema che tracolla...
Ed è per non perdermi nessuno dei discorsi che alla fine, non parlerò.
Trovo
molto molto molto più interessante ascoltarvi.Allora, ci troviamo lì? io mi porto il quaderno per gli appunti!!