26.9.11

la "rivoluzione" della rintronata

Sparate una 600 a 140 km/h.
Sparate una serie di mp3 anni '70/'80/'90 a volume stratosferico due ore.
Sparate due caffè in gola.

Otterrete me sabato mattina. (...) Quindi... è andata bene!!!

Una mattinata bellissima, con volti, colori e odori ancora da sistemare nel cervello.

Un sacco di abbracci non dati e oggi rimpianti (nota sull'agenda: dovrò ampliare il blog roll....).

Di tutto quello che ho pensato e riportato dal Momcamp ho scritto una luuuuuuuunghissima cosa qui, su Genitori Crescono.

Sulla mia agenda, invece, restano i progetti. Alcuni ancora in bozza, altri tutti da costruire. Come questo.... troviamo modo di parlarne?

ma se le mamme blogger sono 3000 e si piangono addosso per i 3 mesi di pausa estiva. E se le insegnanti blogger sono (?) 500 e tra loro senti che si danno pacche sulle spalle all’idea di ritornare e ripescare i (nostri) figli ormai caproncelli… non c’è un modo per ripensare quest’organizzazione sociale?

Intendo dire, ormai nessuno di noi ha più i figli da impiegare nei campi, giusto? Ognuno si organizza come può, tra nonni, tate costosissime, campi scuola e giorni di ferie che mancano sempre (Lucciole e lanterne aveva pure fatto i conti).
E corre corre corre fino a settembre.
Da settembre, ogni insegnante corre corre corre per portare avanti il programma.
hmhm.

Non è che possiamo trovare un modo per capire se si può dilatare il tempo della scuola diminuendo la pausa estiva?

Lo so che mi dite: ma il posto non è il web, ci sono i sindacati, i professori di mio figlio sono odiosi, i genitori non sono mai disponibili… Respiriamo.

Qual è il futuro delle donne della rete?
Produrre idee facendole circolare talmente tanto finché non prendono forma di progetto.
Insomma, se avete idee, se ci sono posti (virtuali) dove iniziare a parlarne, capendone pro e contro, collaborare per riorganizzare la vita .. iniziamo!

p.s. se andate su genitoricrescono e da li da Manager di Mestessa potete trovare la foto dello speech in cui Silvia di GC mi fa da valletta!!

p.p.s. la rintronata sono io (anche se Silvia su GC mi chiama DarkHeidi) e la rivoluzione è quella che mi sentivo in grado di fare al ritorno dal momcamp ... poi sono rientrata in me stessa ;-)

23.9.11

#sapevatelo: di pensieri che non aiutano, ansie di viaggio, slide inesistenti. domani Momcamp!

Giorni pieni, che rotolano. Pensieri che si ritorcono. Fatico a trovare il filo, per questo scusatemi se non ho ancora risposto ai vostri (graditissimi) commenti sulla paura del buio.
Mi sfilaccio.

In compenso mercoledì è stata pubblicata su Genitoricrescono una sintesi dei pensieri e delle cose che in questo momento proprio non aiutano (una riflessione anche su certi stereotipi che ti ritrovi addosso). Forse ogni tanto potrei rileggermi.Inserisci link Ma già sarà angosciante riascoltarmi, domani.
Si. avete letto bene.
Alla fine domani parlo al Momcamp, un intervento inserito in quello di Silvia di GenitoriCrescono.

Quindi domattina parto, da sola, e già ho l'ansia di perdermi, 190 km potrebbero darmi il colpo di grazia.

Poi incontrerò tanta tanta tanta bella gente, e ho l'ansia di quel reale che dovrà sovrapporsi al virtuale. E degli sguardi con cui mi osserverà chi mi osserva dentro leggendomi. Quindi per favore, non fatemi notare i fianchi larghi le occhiaie e la balbuzie da non so parlare in pubblico, siate buone, ok?

E poi - diciamocelo - non abbiamo neanche fatto le slide.
Ebbene si, Silvia, parlare senza slide mi da un po' d'ansia.
Ma qui noi donne OGM abbiamo un sistema che supera questo e altro, no?

E poi oggi ho vinto il mio primo giveaway, quello di Nora e con esso un augurio dolcissimo.

"Con ironia, profondità e leggerezza
una mamma svela alla sua bambina
il mondo visto e vissuto dalle donne.
Un mondo tutto femminile che
assomiglia alla curva di un sorriso".

Ironia, profondità e leggerezza sono il mio augurio per te, Silvietta


E allora partiamo con leggerezza.

Sono pronta (spero). E se non lo sono parto lo stesso. (quando mi ricapita?)

#Sapevatelo

19.9.11

Al buio, al caldo … al lupo!

Sottotitolo: meditazioni al margine (al lato) di un pisolino. (nel senso che le ho proprio fatte a fianco della Pulce, osservandola mentre si abbandonava al sonno)

Sono fortunata (abbastanza, ve l’ho detto?): la Pulce e il Pulcino – nella maggior parte dei casi – non mi hanno mai fatto “dannare” per il loro addormentamento (le notti, poi, soprattutto nel caso del Pulcino – che è sicuramente intollerante al latte – sono state un’altra cosa… ma ora mi leggo per bene quest’articolo di Serena su GC…).
Che poi dormano picca e niente di giorno e si sveglino al minimo fruscio di ali di farfalla in Cina è un’altra storia …

Ammettiamolo: sono stata (anzi, siamo stati) dolcemente ferrea/i nell’istituire rituali e riti (diciamo che c’entra il metodo Tracy Hogg e il metodo Piscione ;-) ), quindi diamo il merito un terzo alla sorte, un terzo ai bimbi e un terzo a mamma e papà (perché nulla mi fa saltare più i nervi di quanti dicono "è solo fortuna". certo, ci vuole anche quella. ma anche).

Ma come dice il nome stesso di questo blog ovviamente .. qualcosastacambiando...

Da un po’ di tempo in qua (diciamo dai 2 anni e mezzo) laPulce ha qualche difficoltà con il pisolino pomeridiano: la presenza in camera di un fratello con cui ridere e scherzare non fa venire certo voglia di lasciarsi andare al sonno … dopo un po’ di esperimenti e tentativi abbiamo apportato alcune modifiche alle nostre e sue abitudini e – per ora (finché, cioè, ci sembra necessario per lei avere un momento di “recupero” in considerazione delle nottate che possono essere “turbolente”) – la “decisione” è stata quella di istituire una coccola in più.

Sono stata molto indecisa sul senso e sull’opportunità (come disse una volta Wonderland "non mi approvo"), ma a volte si è costretti a fare i conti con le cose che si hanno (nel nostro caso, una casa sistemata in maniera tale per cui la stanza di mamma e papà è l'unico posto in cui può dormire senza essere svegliata dal fratello).

La coccola in più è la possibilità di fare il pisolino nel lettone, addormentandosi con qualcuno di noi... al caldo, al buio .. con la mamma.

Non so se sia questo o sia - come è più probabile - il periodo, in contemporanea anche la sera (per quanto resti sempre una bimba adorabile e io una mamma fortunata) sono iniziate le tiritere "mamma acqua" "mamma pipì" "mamma ninni-nanna" "mamma è buio" ... (Etc etc etc ... le conoscete, vero?). Fino al sublimemente geniale "aiuto, u-lo Lu-PO".

Perché il punto è quello.

Siamo arrivati alla paura del buio: paura dove si vanno (sicuramente) a condensare le rabbie contro mamma e papà per i loro divieti, la gelosia ben gestita durante il giorno, questo diventare grande che la fa allontanare dalla mamma e dalla sua "pancia calda" (pancia che crescendo sono la sbarretta del seggiolone, le scale che scende da sola, la vicina che va a trovare da sola etc etc ).

E come scrivevo meno di un mese fa per GenitoriCrescono le emozioni da contenere vanno ad affondare prepotentemente nei miei ricordi, in quelle che sono le emozioni che substrato geologico sopra substrato geologico (sono vecchia, si sa ;-) ) costituiscono la mia storia. (si accorge che in questo periodo sono affaticata? non sono neanche riuscita a scrivere, la scorsa settimana...)

Ma l'aspirazione è di accompagnarla, mia figlia, degnamente, in questo passaggio.
Per questo, ho acquistato questo libro (e una montagna di pazienza) e stiamo cercando, leggendolo, di masticarla pian piano, questa cosa.


Diventando, se possibile, un po' più grandi (tutti) insieme.



p.s. ovviamente, consigli aneddoti e riflessioni sono le benvenute :-D

10.9.11

che vi direi se parlassi al Momcamp?

Lo sapete che il 24 c'è il Momcamp, no? Va bè io ve lo ripeto: 24 settembre, Milano. Per ogni info, spulciate qui. (Ricordatevi che si può partecipare anche senza un blog!)

Dicevamo ... non so come, stavolta sono riuscita ad informarmi in tempo, l'ho scritto in agenda, sul calendario, ho avvisato MrWolf (pianifico organizzo con Pulce al seguito) e - non si sa come ho fatto considerando la mia a-geekitudine (alfa privativo) - mi sono pure iscritta (24esima su 110 iscritte per ora - non so se mi spiego. All'ultimo tentativo, a Torino, ho mandato una mail alla mezzanotte del giorno precedente, sul genere Cenerentola ...). Ho pure votato i temi.

E poi mi sono messa a pensare. (da giorni, eh?! e considerato il fatto che è quindici giorni che sono di umore nero, il fatto che i miei neuroni abbiano trovato tutta questa energia mi stupisce davvero!)

Perché il tema uscito dal sondaggio, alla fine, è questo:
Il futuro delle mamme online e non solo.

E io mi chiedo ... Ma se dovessi parlare io (tranquille, non succede) che direi?

Al solito, organizzando i pensieri, penso prima al passato, al presente, poi al futuro.

E penso alla solitudine provata quando è nata laPulce. Penso agli spazi aperti in cui collocavo (metaforicamente e non solo) la mia vita di prima e a questa stanza angusta (sempre metaforicamente) in cui mi sono sentita in certi giorni. Una stanza angusta in cui i commenti giungono spesso solo per soffocare l'aria.
E a come il blog, il conoscere altri blog, abbia aperto (sempre metaforicamente) una breccia.
Che poi è diventata una porta.
Un approccio - per me - anche razionale, anche di condivisione di pensieri.
E poi la scoperta.
La scoperta di una sorta di mondo alla Alice in Wonderland là fuori (che poi era un là dentro, nella rete): un corridoio su cui affacciano migliaia (milioni? se contiamo anche quelli stranieri e quelli non tematici e ... e.. ) di porte. Ognuna con le sue proposte, le sue esperienze.

In un dibattito non mi ricordo più da chi, mi ricordo solo che c'era Claudia-LaCasa nella Prateria - si sottolineava la necessità e la volontà, per alcune blogger, di condividere non i momenti bui, le rabbie, le piccolezze quotidiane, ma i momenti belli, i progetti che ci rendono felici, quelli riusciti e quelli rattoppati, ma comunque luminosi.

E io sento che è davvero così: affacciandomi su varie porte su questo "magico" corridoio vedo esperienze e progetti a cui mai avrei avuto tempo di dedicarmi in tutta la mia vita (il bilinguismo di Letizia, la felicità di Claudia, i colori di Valewanda, la ricerca diNora, la creatività di Barbara Mammafelice, la scientificità di SilviaMammaImperfetta, l'introspezione diOndaluna, la forza di Flavia, la crescita continua e costante diSilvia eSerena Genitori Crescono, il gusto di Paola e molte, molte molte altre... che ve lo dico a fare??!?).

E penso a quanto ho letto sul libro sul Cervello delle Mamme.

Lasciatemi semplificare: nel presente, nel futuro, sempre più siamo / saremo chiamate a "sopperire" a quanto non sono più in grado di fare la società, la famiglia allargata, la scuola, la sanità ... ci faremo carico dei nostri genitori e dei nostri figli, diventeremo investigatrici per sapere se sono malati e che cos'hanno e qual è la cura migliore, sosterremo la loro crescita intellettuale, faremo fare i compiti e pianificheremo la dieta perfetta...
e nel contempo,
saremo sempre belle donne, in perenne lotta su un mercato del lavoro più competitivo e cattivo (dove a volte, a farci le scarpe sono altre donne diventate loro stesse mamme ma più capaci di "vendere" il proprio tempo) e magari - ingenuamente - sognatrici alla ricerca del nostro percorso di vita ...

Insomma.
Io, per quanto sognatrice e ottimista, il futuro non lo vedo semplice per nessuno. Magari stimolante, ecco ;)
Se si aggiungono poi ai desideri di una donna le aspettative che ha su di sé come mamma la vedo ancora più complicata.

Però c'è l'online. E questa, credo, sarà la risposta.

Intanto, c'è ...
chi ne farà un lavoro
chi ne trarrà l'ispirazione per aprire un negozio etsy
chi si semplificherà la vita traendo spunti dagli altri
chi semplicemente ci appoggerà le proprie stanchezze
chi potrà, fieramente, mettere il blog sul curriculum (della serie .. faccio anche questo, altro che chiedermi se ora che ho due figli sono ancora in grado di lavorare!)

E poi ci sono queste possibilità:
sfruttare l'online per lavorare a distanza
sfruttare l'online per vivere a distanza (ma mantenere i contatti)
sfruttare l'online per mettere assieme sempre più voci. E tra un compito e un post, un metodo per lavorare meglio e un'idea per imparare la lingua con i propri figli, far presente a chi ci governa che non siamo un popolo sommerso. E lavoriamo per tutti e portiamo avanti progetti che interessano tutta la società.

Io credo che in un futuro che chiede sempre più alle persone e pretende sempre di più dalle mamme l'online potrà diventare un modo per allungare le nostre braccia e parlare. Non urlare, ma parlare e dire delle cose interessanti.

Cose e discorsi che rischiamo di perderci tra un asilo che chiude prima, un lavoro che ci pretende ancora dopo, un sistema che tracolla...

Ed è per non perdermi nessuno dei discorsi che alla fine, non parlerò.
Trovo molto molto molto più interessante ascoltarvi.

Allora, ci troviamo lì? io mi porto il quaderno per gli appunti!!

2.9.11

la terapia della polpetta (e lo svezzamento del Pulcino)

Così ci siamo (cioè, ci siamo da svariati mesi ma questo blog è spesso in differita).

Finisce il tempo del latte e inizia il tempo delle pappe.
Pulce e Pulcino (per ora) stanno seguendo lo stesso copione: dapprima una blanda curiosità per quello che mamma mette in bocca, poi la soddisfazione della prova, infine la smania vorace di chi vuole a tutti i costi tenere in mano a sua volta la sua pappa, provare tutti i gusti, infilarsi in tutti i piatti.

E così, ancora una volta, con la consapevolezza che stavolta sarà l'ultima, accompagno quest'esserino che da minuscolo che era è diventato quasi 10 kg. ad allontanarsi da me, guardando verso il mondo. Lo osservo avventurarsi verso i sapori e le consistenze. Comprendere che cosa significa sedersi a tavola e assaggiare con aria soddisfatta.

Lo ascolto lamentarsi se mangio qualcosa diverso da lui finché anche lui non ne ottiene un pezzetto, e mentre cerco di decifrare la "macedonia" di emozioni che prendono spazio nel mio cuore (il sollievo, la fine di quella che è comunque una fatica, una dipendenza e una limitazione di libertà, la malinconia, la consapevolezza del tempo che passa e l'emozione per la velocità con cui avvengono i cambiamenti in questi primi mesi) mi rendo conto di come adesso stia per avvenire il passaggio più delicato: l'abbandono del "pappone" e il definitivo inserimento nel convito familiare.

Forse per questo, forse per la malinconia e l'insofferenza di agosto, forse perché ho scoporto mammachecucina, forse perché è il mio modo di riprendermi alcuni spazi di me stessa, nelle ultime settimane sono assalita dalla smania di cucinare.
Di solito, la mia "cucina-terapia" passa per le torte, talvolta i biscotti: semplici, elaborate, cioccolatose, crostatose...Quest'anno, complice la dieta a cui mi sono sottoposta nelle ultime 4 settimane (si, ebbene si), mi sono dedicata al salato.

La mia terapia (anche per colpa del libro di tempodicottura!) sono diventate le polpette: c'è un avanzo? polpettiamolo! mi lasci sola un'ora? mescolo, amalgamo e friggo! non sappiamo cosa mangiare domani? nema problema, ho improvvisato una teglia di polpette al forno.

Forse è il mio modo di dirmi che per quanto variegati, difficili, contrastanti siano le emozioni di questo periodo, alla fine della cottura... andrà comunque tutto bene.

(Una delle meglio riuscite è stata la ricetta che mi è stata ispirata dagli "hamburger di pesce" di tempo di cottura, anche se alla fine non c'entra niente.


Ho scongelato del pesce bianco (quello che non sa di niente) e l'ho mescolato con pane raffermo, tonno, zucchine grattuggiate, uovo, un goccio di limone, sale e un pizzico di parmigiano. Passato tutto nel pane e poi in padella.

Era buono (anche se - state tranquille - al Pulcino niente, a causa del fritto!)!)

Come direbbe laPulce: tutto bene, allora, mami? sì, tutto bene.




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