Come ho sbandierato a destra e manca su twitter sono andata a fare shopping con Paola.
E' stato del tutto casuale, una promessa fatta un anno fa (quando mi sembrava impossibile, con il Pulcino ancora un fagottino, concedermi una fuga di questo genere), un lampo di desiderio avuto in quel di Venezia, un modo nuovo che sto scoprendo da qualche giorno in qua (non mi concedo più di autocassarmi quando ho un'idea: la metto in pratica e basta. Poi aspetto le conseguenze. Questa settimana, laddove mi aspettavo insulti o quanto meno disapprovazione, mi sono arrivati abbracci e complimenti... vai a capire la vita!)
Insomma, ho scritto a Paola, abbiamo pensato alla data migliore per tutte e due e mi sono presa un giorno di ferie. Poi la sera precedente ho perso il cellulare (ma l'ha ritrovato MrWolf) e quella mattina avevo (ho ancora) la bronchite ma a quanto pare non erano ostacoli sufficienti a impedirmi di godere di questa vacanza.
Perché per me è stata proprio vacanza al 100%: dall'agenda, dalle abitudini (mi ha pure fatto fumare dopo 12? 15? anni) dagli schemi consolidati. Quando la mia testa ha chiesto un giorno di tregua, magari per saldi, e il mio istinto ha risposto "si con PaolaMaria", il mio istinto aveva visto lungo.
Paola è una figura minuta ma densa, piena, di storie, progetti, vissuti, dolori e gioie. Ha mille risorse: la risata, la battuta, i colori, i fiori. E vederla di fronte ai vestiti è un'opera d'arte.
Ne ho già scritto, del piacere che provo quando vedo qualcuno che lavora con passione e con competenza. Io provo una gioia piena, anche quando mi devono dire cose che non corrispondono a quello che avrei detto io. Mi piace vedere il loro cervello che pensa, le loro mani che agiscono.
Paola si aggirava nel negozio con il fare elegante ma preciso di un falco.
Paola ha gentilmente estromesso dal camerino alcune mie scelte con un paio di battute precise e puntuali: "ma quando lo metti?" "questo lo mettiamo quest'estate alla Pulce, ok?"
Paola attira i commessi competenti (ok, anche quelli strani) per il fare gentile con cui tratta i vestiti, le stoffe.
lo capisco, quando ha scritto che per lei sono i fiori, la vera risorsa, che con i vestiti ha troppo a che fare.
Per me, non è stata solo vacanza o solo shopping o solo vestiti.
E' stato un vero incontro - non ridete, non sto esagerando - con una filosofia nuova. Vestirsi non per coprirsi (e basta), non per seguire le mode, non per copiare o per nascondersi dietro una corazza ormai scontata (pantalone grigio e dolcevita nero; la gonna con il maglione attillato, il jeans con la camicia ....).
Vestirsi per scoprire qualcosa di nuovo di come si può e si vuole essere in quella giornata, in quel momento.
Come se anche vestirsi potesse essere uno strumento di dialogo con quello che vogliamo e possiamo dire, di noi stessi a noi stessi.
Che si può avere 36 (quasi 37) anni e portare i leggins.
Che si possono avere i fianchi larghi ma non è detto che sia bello, per me, camuffarli tirando il maglione a dismisura.
Che si può mettere una cosa particolare, e sdrammatizzarla con un altro capo non scontato.
Che sdrammatizzare e non enfatizzare (le curve, o un capo, o un colore) non significa "ingrigire" o "banalizzare" il proprio abbigliamento.
Che ci si può fotografare ma senza avere l'intenzione di fare la bimbaminkia...
Che ci si può fotografare ma senza avere l'intenzione di fare la bimbaminkia...
Che anche un modello eterno, uguale a mille altri, può diventare un capo personale se si sceglie la stoffa, o il colore, o la fantasia...
A volte, vivere bene, passa da scelte semplici ma non scontate.
Si può, essere se stessi.
E ora voglio farlo, dove posso, con pazienza ... (anche pazienza con me stessa, che il vestito verde smeraldo, con la scollatura, non sono proprio riuscita a vedermelo addosso)!
.... ancora grazie, Paola.
e .. a presto


Beh. Sono in imbarazzo. silviaaaaaa! Sono troppo felice che tu l' abbia presa nel modo giusto (mi aspettavo che la prendessi seriamente, ma non che vedessi anche il lato leggero e divertente della cosa. Ricordati che non è un lavoro, non c' è fretta. Sei tu che ti stai trasformando e non èdetto che quelle due cose che abbiamo preso siano il tuo look definitivo. Piano piano capiraitu cosa ti fa stare davvero bene. E per "bene" non intendo "protetta". Intendo BENE. :D)
RispondiEliminaE i commenti di tuo marito????
Ti voglio bene,
Un abbraccio
Paola
Ecco, hai detto quello che penso anche io di Paola. La sua bravura mi lascia sempre a bocca aperta, soprattutto la capacità di aprirti la strada alla fantasia, facendoti vedere come usare ciò di cui disponi per renderlo e renderti bella.
RispondiEliminaSecondo me è una maga (da quando mi ha messo insieme beige oro e grigio tirandone fuori la classe assoluta per me lo è senz'altro, anche se con i suoi niet col nero mi ha mandato in crisi mezzo guardaroba ;-) ).
Auguri per quando sfoggerai le tue mise tutte nuove in questa fine inverno!
Ehi voglio anche io andare a fare shopping con Paola!!! E anche io ho scritto un post sullo star bene con me stessa, esattamente come Soleil... cos'è, il leitmotiv della settimana?
RispondiElimina@Castagna: e pure io! mi sa che adesso Paola riparte per l'India e aspetta che ci calmiamo :-)
RispondiElimina@Silvia: dalle foto quel maglione smeraldo è 1) bellissimo 2) sta mille volte meglio senza camicia, sempre che tu riesca a sopportare il freddo (io non ci riuscirei) ;-) .
A) ti invidio
RispondiEliminaB) PaolaM dovrebbe farne un prodotto, tipo gita scolastica con coach. Così veniamo pure noi (e farsi pagare le consulenze, ovviamente).
Mi piace molto questa cosa di non autocassarti... visto il risultato che hai ottenuto questa volta, devi sempre metterlo in pratica :-)
RispondiEliminamagari in questo periodo sarebbe terapeutico pure per me... Peccato che io detesti andare in giro per saldi, se non per caso... Bacio
RispondiEliminaSono mezza malata, non ci sono i taxi, ho un figlio malato, ma anche io domani mi sono presa un po' di vacanza: ritardo il treno del rientro per godermi 2 ore con una cara amica che sta a Roma. Se mi tira pacco la ammazzo.
RispondiElimina;)
belli questi saldi, belle voi!!!
Se non fosse che ho giurato a me stessa che non farò più shopping per un bel po' dato che tutti i mie armadi sono pieni, chiederei a Paola di accompagnarmi...
RispondiEliminavivere bene passa da scelte semplici ma non scontate... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... ... non trovo le parole per dirlo, quindi vado a ruota libera. Mia madre mi racconta che da piccola a chi mi chiedeva cosa volessi fare da grande, rispondevo la casalinga. Per anni ho ripetuto a mia madre che non era possibile, io! la casalinga! Bè, dopo la nascita di alice, il rimpatrio in in Italia ecc. sono "mamma-blogger non retribuita-casalinga... quanto basta per vivere nell'immondezza" e ancora mi sto chiedendo cosa farò da grande... ma fare la casalinga... ovvero essere inoccupate nel senso di non ricevere compenso, non è banale, me ne rendo conto adesso, ma non riesco a godermelo, eppure è semplice... e invidio quelle amiche "casalinghe" per scelta, felici, appagate, occupate con mille attività di ogni genere... loro vivono, semplicemente, ma godono tanto... uffa... ripenserò a quello che hai scritto...
RispondiElimina@Paola: grazie a te, cara. sei tu che mi hai fatto vedere il lato "leggero" della cosa. ti voglio bene, io!
RispondiElimina@Pellegrina: grazie, e grazie di quello che mi ricordi della fantastica mise con oro grigio e beige. della foto, in realtà sono due maglioni diversi ma comunque è vero, non c'è confronto tra i due!! grazie. ti devo inserire nel blogroll!
@Castagna: assolutamente si!
@mammamsterdam: guarda, mi invidierei anch'io! lo giuro. e sul pullmann-paola-coach, stiamo raccogliendo adesioni su twitter!!
@Silvia: sai che hai messo il dito propro sulla cosa che forse è stata la più stravolgente di tutte, per me?! si, è da continuare!!
RispondiElimina@Valewanda: anch'io lo avrei detto, ma forse chissà, avevo bisogno di una botta di aria nuova. spero che anche tu possa trovare un modo nuovo di stare, in questo inverno difficile!
@Lorenza: non ti ha tirato pacco, vero? anch'io adesso sono mezza morta, ma me la sono goduta. così spero di te,...
@destinazioneestero: il fatto è che secondo me prima o poi è Paola a raggiungerti. sarà la terza volta che mi dice che ora andiamoa fare shopping a istanbul...
@Monica: tu non sei per niente scontata, tanto che vai a ripescare proprio la frase in cui cercavo, confusamente, di condensare la spissa filosofia di Paola... no, non è semplice, ma pian piano si può lavorare sul fatto che "quello che si vuol far da grande" non è detto debba essere semplicemente e scontatamente il risultato del tirare le fila di quello che abbiamo fatto finora... insomma, mo ci torniamo, ok? a presto e grazie!!!
Oh Silvietta, in privato, perché un giorno sento che ci conosceremo, ti svelerò una cosa! Tu hai scritto: "...quello che si vuol far da grande" non è detto debba essere semplicemente e scontatamente il risultato del tirare le fila di quello che abbiamo fatto finora..." bene quella frase, più o meno con altre parole, me l'ha detta anche qualcun altro... a presto, e grazie:)
RispondiEliminaMonica, sarebbe bello. dobbiamo pensare anche a F., che ci conosce tutte e due (ed è un portento). pensa che quella frase che ho scritto per te è un mio tormento di questi giorni... ma ne parleremo, a presto e grazie a te!
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