19.4.12

A ciascuno il suo (e perché non so scrivere)

Oggi esce il primo dei confronti che rientrano nel progetto di Scuole Crescono: tratta di scuola dell'Infanzia, e lo trovate qui.
Come dicevo, è un progetto in cui sento confinanti le cose e i rapporti tenuti da blogger e le cose che faccio per lavoro (meglio, come persona 1.0).
Come stupirsi del fatto che per farlo ho scritto poco e niente e organizzato molto? Lo dico serenamente. Contenta di aver partecipato allo sviluppo dell'articolo e cosciente di essere stata in qualche modo necessaria.

Ma come dicevo negli outings, e questo progetto conferma, io non mi sento di poter dire che so scrivere. Principalmente, per tre motivi, che oggi esplicito, ad uso soprattutto di Lara e Lorenza.

Pesantezza
Io scrivo solo se ho argomenti. Non so adoperare le parole per le parole, per farle scorrere sulla carta o lo schermo. Al massimo, parlo bene, in particolare se è necessaria una presentazione, un'argomentazione o ancora meglio un momento di raccordo.

Rumorosità
Di conseguenza a quanto detto sopra, la mia scrittura è al massimo la trascrizione del mio parlato o, peggio, dei miei penseri, con il conseguente tracimare e trabordare sulla tastiera di una serie di fatti-pensieri-impressioni-deduzioni, con l'handicap di quando, per la fretta di seguire il mio pensiero amplificato, trascuro anche qualche sostanziale passaggio logico, che consentirebbe al lettore o ascoltatore non dico di godersi un pezzo di letteratura ma per lo meno di comprendere in che modo sto passando dall'argomento A alla conseguenza D (e credo anche fermamente nel fatto che spesso sono nel giusto, solo trascuro di comunicarvi B e C).

Trascuratezza
L'ultimo tassello mancante a ciò che scrivo, in questa tracimazione di termini, è la cura, la limatura, la passione per la parola: le mie parole vengono abbandonate sullo schermo così come vengono. Efficiente, sicuramente, a volte potrebbero - se curate - essere senz'altro più efficaci. O no?

Leggera, soave e accurata: ecco la lingua scritta che mi piace. 
Ne conosco pochi esempi, senz'altro li riconosco.
E in quei casi, osservo certe parole lasciate lì, messe appositamente in un determinato punto, sul foglio di carta, in un appunto, in mezzo a una email, a un tweet o a un commento come piccole opere d'arte. E un po' mi dispiace, dopo tante frequentazioni con la parola scritta, essere ancora così imbranata.
Ma avrò altri talenti (spero).


Per oggi mi consolo pensando al fatto che, imbranata o meno, scrivendo poco e male, abbiamo iniziato ScuoleCrescono. E pian piano capiremo dove ci porta.

6 commenti:

  1. Sai Silvietta, quando leggo Erri De Luca penso sempre che la parola che sto leggendo sia lì per una scelta. una scelta perfetta. forse anche in quel preciso punto del foglio di carta e non in un altro. però poi penso anche che forse alcuni abbiano un dono talmente grande che non hanno tutto questo bisogno di fare calcoli. è che le loro parole hanno un carattere di necessità.
    che darei per avere quel dono!
    buona serata
    r

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    1. grazie di aver condiviso questo tuo pensiero. mi ci ritrovo. non sono una persona che sa calcolare, non so però neanche se rientro nella necessità. però mi piace scoprire che scrivendo e raccontando di come scriviamo scopriamo qualcosa di noi.
      grazie!
      buona notte!

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  2. Cara Silvietta,
    mi associo a forsemisbaglio e aggiungo che seppure non mi sono mai accorta che tu non sapessi scrivere, direi piuttosto che sei vera e come dici tu scrivi se hai qualcosa da dire, o meglio qualcosa che senti nella pancia e che ti spinge a scriverlo nero su bianco, quindi non saresti mai capace di scrivere un libro solo per interesse commerciale e... è per questo che ti leggo con sincera stima, anche se non sempre lascio commenti.
    Un abbraccio, moni

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    1. Cara Monica,
      tu sei un tesoro. mi hai fatto pensare. e quello che ho scritto giusto adesso l'ho scritto proprio perché le tue parole hanno fatto frullare quello che avevo nella pancia..
      grazie e un forte abbraccio, s.

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  3. ciao silvia, e' un periodo che i miei commenti finiscono nello spam...se ti arriva questo vorrei invitarti a partecipare al mio piccolo giveaway (e ovviamente l invito e' esteso alle tue lettrici)

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