15.4.13

Ascoltare le emozioni


Si è riaperto un nuovo ciclo su GenitoriCrescono, una nuova rubrica affidata (a loro rischio e pericolo) a me. Si chiama Emozioni in movimento. Per ora sto parlando della paura (di avere una figlia femmina, di essere incinta, di essere in una data genealogia), che ho sviscerato qui, qui e qui. E ho almeno altri due o tre timori da analizzare (seghe mentali come dice il background o gruppo di redazione di genitoricrescono).

Quindi non è proprio che non scrivo più o che passo tutto il mio tempo sui socialcosi. In realtà faccio anche un po' di cose esterne ai social, magari un giorno ne parlo anche più diffusamente.

E' che per ascoltare le emozioni - dei micros in prima battuta, e mie e delle situazioni in genere (nella rubrica non parlo solo di me, ci mancherebbe, altrimenti sarebbero già venuti ad internarmi!) - spendo quasi tutte le energie che mi restano da un periodo (va da sé, è la vita) veloce, denso e attivo.

Quel pizzico che mi resta (sottratto periodo, sottratto l'ascolto delle emozioni) lo tengo per me. Anzi, per the voice, come descrive bene questa vignetta che mi ha trovato.




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